Dediche: Wislawa Szymborska – A una mia poesia

Terms Most Useful in Describing Creative Works of Art (1966-68), by John Baldessari

Nel corso di quest’ultima settimana, forse più, ho seguito alcune discussioni in rete. L’argomento? poesia, critica sì e critica no, letture.
Benché mi stia avviando ad un graduale distacco riducendo allo stretto necessario la mia presenza in rete, benché stia apprezzando non poco questa lieve sensazione di oblio liberatorio, alcune discussioni, quasi a conforto che questa direzione non sia errata, le seguo volentieri tanto che qualche giorno fa ho anche cercato di scrivere un commento da lasciare ad uno dei post letti.
Terminato che lo avevo, il pomeriggio si era quasi fatto sera. Il commento era lunghissimo, spropositatamente rispetto alla sinteticità del post stesso. L’ora di cena si avvicinava e c’era la spesa ancora da fare, ho lasciato la pagina word lì com’era e sono uscita portandomi nella testa quanto avevo lì scritto.
Mi è bastata una rampa di scale e già tutto quell’argomentare mi è sembrato fragorosamente inutile, approssimato nonostante la lunghezza, è più lo ripassavo nella mente più mi convincevo della sua inutilità, perché ciò che si esperienza è sempre un po’ diverso da quello che si teorizza, spesso la bontà dell’una inficia quella dell’altra e viceversa, e mettere insieme le due cose non è semplice senza andare incontro a derive che, anche se prevedibili e previste, in genere mi fanno dire sfinita ok, meglio annegare. Continua a leggere “Dediche: Wislawa Szymborska – A una mia poesia”