“Mai dire mai”

 

” Ho detto alla ragazza sapor di cannella che questo non mi verrà mai perdonato. Mai. Che quando raggiungi un certo punto della tua storia e una certa situazione sei legato a della gente, sei parte di una cosa più grande. Che tutta la costellazione diventa come un liquido, e qualunque tipo di agitazione la fa increspare tutta. Mi ha chiesto chi è stato il primo a dire mai dire mai. Le ho detto che deve essere stata una persona molto sola. […]”

da:  “Dire mai”- ” La ragazza dai capelli strani” – David Foster Wallace- minimum fax-

Leader e Piazzisti

 

[…] Ora vi chiedo di prestare assoluta attenzione a una cosa che lì per lì può sembrare ovvia. Tra un grande leader e un grande piazzista esiste una differenza. Ci sono anche delle somiglianze, certo. Un grande piazzista di solito è carismatico e accattivante, e spesso riesce a farci fare cose (comprare cose, approvare cose) che forse da soli non faremmo, e sentendoci nel giusto. Inoltre, molti piazzisti sono fondamentalmente rispettabili e sotto tanti aspetti ammirevoli. Ma un piazzista, anche un grandissimo piazzista, non è un leader. Questo perché per un piazzista il movente ultimo e predominante è l’interesse personale: se compriamo quello che lui vende, lui ci guadagna. Perciò, anche se il piazzista ha una personalità molto potente, carismatica, e in grado di suscitare ammirazione, e magari riesce addirittura a convincerci che comprare è nel nostro interesse (cosa che può essere vera), tuttavia una piccola parte di noi sa sempre che in ultima sede ciò che il piazzista vuole è qualcosa per se stesso. E questa consapevolezza è dolorosa… anche se, certo, è un dolore piccolino, più simile a una fitta, spesso inconscia. Ma se si è soggetti ai grandi piazzisti e alle strategie vendita e alle teorie di marketing per lunghi periodi- come quando da bambini si guardano i cartoni animati del sabato mattina, per esempio- è solo questione di tempo prima che in noi si radichi la convinzione profonda che tutto sia questione di vendite e di marketing, e che ogni volta che qualcuno dà l’impressione di interessarsi a noi o a qualche idea o causa nobile, quella persona sia un piazzista, a cui in fin dei conti di noi o delle cause non frega un accidente, ma che in realtà vuole qualcosa per se stesso.
Alcuni credono che il nostro ultimo vero leader sia stato Ronald W. Reagan (1981-89). Molti di loro, però, non sono giovani elettori. Già negli anni Ottanta molti giovani americani, che erano capaci di riconoscere un piazzista da un leader a un chilometro di distanza, avevano capito che Reagan altro non era che un grande piazzista. Ciò che vendeva era l’idea di se stesso come leader. E se, mettiamo, avete meno di trenta-cinque anni, ogni singolo presidente degli Stati Uniti con cui siete cresciuti è stato più o meno la stessa cosa:un piazzista di grande talento, circondato da abili e costosissimi strateghi politici e consulenti media, e spin doctor che gestiscono la sua “campagna” (come in “campagna pubblicitaria”) e lo aiutano a venderci l’idea che è nel nostro interesse votare per lui. Ma il vero interesse che guidava tutte queste persone era il loro. Volevano, più di ogni altra cosa, Essere Presidenti, volevano il potere ottundente e il prestigio, l’immortalità storica. Glielo leggevi negli occhi. (I giovani elettori tendono ad avere una vista particolarmente acuta per queste cose). Ecco perché queste persone non sono state veri leader: perché era evidente che il loro movente più profondo ed elementare era egoistico, non c’era possibilità che potessero ispirarci a trascendere il nostro egoismo personale. Di solito, anzi, hanno contribuito a rafforzare in noi la convinzione, figlia del marketing, che ciascuno debba sostanzialmente badare a se stesso, e che la vita sia fatta solo di vendite e profitti e che parole ed espressioni come “devozione” e “comunità” e “patriottismo”e”dovere” e “Restituire il governo al popolo” e “Sento la vostra sofferenza” e “Conservatorismo compassionevole” altro non sono che le strategie di vendita dell’industria politica, proprio come “antitartaro” e “ alito più fresco” sono la strategia di vendita di quella dei dentifrici. Possiamo anche votarli, un po’ come possiamo andare a comprare il dentifricio. Ma non ci sentiamo ispirati. Non sono la cosa vera. […]

Da: Considera l’aragosta- David Foster Wallace