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Alla Vostra Cortese Attenzione

Da alcuni giorni il blog di Francesco Marotta è stato sospeso per una qualche supposta violazione di cui non è dato saperne i termini.
L’accaduto ha dell’incredibile perché se esiste un blog che ha sempre curato con la massima attenzione sia la mappatura dei propri contenuti sia la qualità dei contenuti stessi questo è quello di Francesco: http://rebstein.wordpress.com/
Più volte in questi giorni sono tornata alla homepage della Dimora sperando che il problema, se mai possa esserci, fosse stato risolto, ma ad oggi la situazione surreale è quella che trovate cliccando sul link.
Faccio pertanto mie le parole di Natàlia Castaldi per le tante affinità da lei espresse che con medesimo affetto e stima  mi legano a Francesco Marotta e al suo generoso lavoro fino ad oggi svolto, e rivolgo lo stesso invito a dare il proprio sostegno affinché si giunga ad una rapida soluzione di questa situazione, supporto le cui modalità potrete trovare nel blog letterario di cui Natàlia è redattrice :

http://poetarumsilva.wordpress.com/2013/01/09/petizione-per-limmediata-riapertura-del-blog-letterario-la-dimora-del-tempo-sospeso-nie-wieder-zensur-in-der-kunst-mai-piu-censura-nellarte/

Grazie

lisa

S/PAESAMENTI STABILI

 auditorium-oscar-niemeyer-ravello

Il legame fra Oscar Niemeyer e la mia Costiera non ha avuto un percorso facile. È stato come uno di quegli amori contrastati che per essere suggellati hanno dovuto attraversare prima mille peripezie, e anche una volta raggiunto l’agognato compimento, i conflitti per definirne la gestione, le appetibili potenzialità di utilizzo  che ne fanno un boccone per troppe bocche continuano ancora oggi a pesare fin quasi a privarlo di un senso di finitezza.
La realizzazione dell’Auditorium a Ravello è stata vissuta dalla maggior parte degli abitanti e di alcuni organismi tutelari del territorio come un tradimento alla tradizionale architettura della Costiera (1), e con il sarcasmo che contraddistingue i costaioli, che è pronto a ravvivarsi ogni volta che essi devono rapportarsi con qualsiasi nuovo elemento, non sono mancate colorite opposizioni per impedire o quanto meno contrastare che il progetto si concretizzasse.
Oggi l’Auditorium “Oscar Niemeyer”, che lo si…

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Un inedito Roberto Bolaño nella Dimora del Tempo Sospeso

[…]LA REALTÀ . Ero ritornato a Gerona, solo, dopo tre mesi di lavoro. Non ne avevo più trovato, e neanche ci speravo. La casa, durante la mia assenza, si era riempita di ragnatele e le cose sembravano ricoperte da una patina verdastra. Mi sentivo vuoto, senza voglia di scrivere, e, quando ci provavo, non riuscivo a stare seduto  di fronte al foglio bianco per più di un’ora. I primi giorni non mi sono neanche lavato e ben presto mi sono abituato anche ai ragni. Tutto quello che facevo era andare all’ufficio postale, dove molto raramente trovavo una lettera dal Messico di mia sorella, e al mercato per comprare un po’ di carne per il cane.

LA REALTÀ. Inspiegabilmente, la casa sembrava presa da qualcosa che non aveva al momento della mia partenza. Le cose sembravano più nitide, per esempio, la mia sedia sembrava nitida, brillante, e la cucina, benché piena di polvere attaccata al grasso incrostato, dava la sensazione di candore, come se ci si potesse guardare attraverso.( Guardare cosa? Niente: più bianco.)  Allo stesso modo, le cose apparivano più distinte. La cucina era la cucina, il tavolo era solo il tavolo. Un giorno cercherò di spiegarlo, ma allora, due giorni dopo il mio ritorno, se poggiavo le mani o i gomiti sul tavolo, provavo un dolore penetrante, come se mi divorasse qualcosa d’irreparabile.[…]

(da “Prosa del Otoño en Gerona”-  da: Tres – 2000 – Roberto Bolaño)

Sì, mi si dica pure che alla base la questione è sempre la stessa: scambi, cortesie, tornelli e combriccole. Ma a questo punto della mia fulgida carriera e dopo aver  toccato la pelle di tanta poetica meschineria, sempre in agguato dietro l’angolo, a questo punto faccio quello che mi piace.
E a me piacciono le coincidenze, quelle piccole cose che s’intessono ingovernate e ingovernabili, e la lettura diventa  allora qualcosa di più, qualcosa di intimo e personale.
In questi giorni sto leggendo, finalmente, dopo le mille volte che mi ero ripromessa di farlo, “2666” di Roberto Bolaño,  ecco perché mi piace segnalare questi  post e i commenti ad essi  attraverso i quali sarà possibile seguire  una sorta di back- stage delle traduzioni nonché suggerimenti e riflessioni utili all’approccio di questo autore, e non solo  :

http://rebstein.wordpress.com/2012/07/07/i-cani-romantici-i/

http://rebstein.wordpress.com/2012/07/13/i-cani-romantici-ii/

http://rebstein.wordpress.com/2012/07/20/i-cani-romantici-iii/

http://rebstein.wordpress.com/2012/08/09/i-cani-romantici-iv/

http://rebstein.wordpress.com/2012/08/09/i-cani-romantici-v/

Qui    il Quaderno delle Traduzioni in versione pdf

Il controcanto  che stanno creando alla mia lettura queste traduzioni inedite de “Los perros romanticos”  ad opera di Francesco Marotta si avvicina a qualcosa che solitamente è chiamato piacere, quello vero.

Oggi,12 dicembre 2012, Francesco Marotta ha consegnato alla lettura “Los Perros Romanticos” nella traduzione integrale da lui curata. Qui il link dove è possibile leggere o scaricare l’opera. È un lavoro splendido. Grazie Francesco.

Lisa Sammarco

Ritengo necessario aggiungere questi link alla documentazione del post al cui link indirizza il mio nome nel post che a questo segue :

http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/il-plagiatore-parte-prima.html
http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/il-plagiatore-2.html

Ritenevo la questione conclusa con un nulla di fatto, sia perché nessuno dei blogger coinvolti nella vicenda aveva ritenuto necessario intervenire al dibattito per esporre le proprie ragioni preferendo invece prontamente sostituire o rimuovere totalmente i post o i blog citati, per me già sintomo di irregolarità ( i miei possono essere resi visibili e documentabili in tutta la loro leggenda delle modifiche apportate in qualsiasi momento nel caso fosse necessario), e sia perché il dibattito stesso si era avvitato dirottando la discussione sull’ interessante e annoso problema del plagio e non sul fatto che la libertà della rete forse non implica una libertà di violazione dei diritti di proprietà, problema comunque facilmente risolvibile nel web aggiungendo un semplice link di riferimento, e sia perché non era stato toccato un punto fondamentale come chiedersi se il rischio di incorrervi o soprattutto di esserne vittima fosse uguale per tutti. Non avendo ricevuto delle risposte esaustive, come si suol dire – me ne sono fatta una ragione- , ho chiuso il blog, continuo a leggere e scrivere mantenendo qualche sporadico e sempre più affievolito contatto col mondo letterario dentro e fuori la rete.

A distanza di mesi il signor Rasi ha ritenuto opportuno riaprire la questione sbagliando a mio parere ancora una volta sia il bersaglio, non so se per ingenuità o con consapevolezza, sia soprattutto nelle modalità affidando ancora una volta come in passato la arringa a sua difesa a due post proposti nel mare webbico quasi come messaggi in una bottiglia, senza esporsi a rischi e/o responsabilità di smentita, affidati come sono alla casualità di essere rintracciati. Azione che sì, avrebbe potuto essere intesa, nel caso di un’opera, come gesto artistico accostato ad un gesto idealmente romantico, ma non in questo caso trattandosi di pochezze e meschinerie.
Lo fa con due post nel suo rinato blog, quelli a cui i link da me aggiunti rimandano e che io considero danneggiare e offendere il mio nome e la mia immagine attribuendo alla persona che risponde al nome di Lisa Sammarco comportamenti, epiteti e altro riferiti ad eventi e persone a cui io sono totalmente estranea.

Io non mi ritengo responsabile, perché dovrei?, della leggerezza con cui il signor Rasi, come dice e si giustifica, ha gestito in passato la sua attività di blogger e i suoi rapporti con altri blogger, e se un danno d’immagine ne ha ricevuto e ne sta ricevendo è solo con questa sua leggerezza che deve fare i conti.
Per quanto riguarda il problema che ci ha visti coinvolti entrambi, e soltanto da questa sua leggerezza creato, un cambio di password per liberarsi dell’intruso, delle scuse e tre o quattro link piazzati lasciando tutto dove era, avrebbero risolto in modo onorevole e facilmente la questione, piuttosto che quel fuggi fuggi cancella cancella che ha reso la faccenda così svilente ed estenuante, e soprattutto poco limpida e credibile. Ora qualsiasi argomentazione credo sia inutile e superflua, soprattutto se così ambiguamente posta.

Dichiaro dunque che la Lisa Sammarco citata nei due post in questione non corrisponde alla mia persona se non nei due commenti ad uno dei post lasciati col link lunamareterra di questo blog.

Invito dunque il signor Rasi a non coinvolgere in futuro né il mio nome né di conseguenza la mia persona nelle sue diatribe con altri blogger o in argomentazioni di altro genere, e se ritiene di essere oggetto di persecuzioni si rivolga alla polizia postale, ma non faccia più supposizioni riferendosi alla mia persona.

Saluto e ringrazio ancora una volta Francesco Marotta l’unico che comprendendo fino in fondo il mio disagio non ha esitato un istante ad accogliermi nella sua dimora, l’unico a considerare la cosa chiamata poesia non solo come un cadavere da vivisezionare sul tavolo asettico di un obitorio.

Entrata/Uscita

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A volte ritornano

Sembra proprio che il signor Harry o Rasi o chissàcomecavolosichiami abbia una certa predilezione per le mie poesie che ogni volta pare usare, storpiandole anche un po’ e poi spacciandole per sue, per far breccia sullo stuolo di cinguettanti ammiratrici. Probabilmente con qualcuna di loro intesserà qualche vago intreccio amoroso, chissà, che si consuma nello spazio di pochi pixel, dopo di che il suddetto con fare malinconico migra in un nuovo blog… dove ricomincia la sua caccia, armato di copia-incolla.
Cosa non si fa per rimediare un po’ di sesso!!!… d’altra parte da uno che decide di dare al suo blog un simile nome ( harry il frullo della passera!!! ) cosa ci si può aspettare…la cosa che però più mi sconcerta è che, nonostante l’evidenza della cloaca a cielo aperto in cui viviamo, l’abiezione di tali comportamenti disonesti e patetici continui a consumarsi liberamente e spacciata per “letteratura”. Bravo signor Enzo Rasi o Harry o etc! In fondo quelli come lei ci fanno capire il perché di tante cose più di un trattato di sociologia ché, qualsiasi cosa se ne dica, il sogno degli uomini continua ad essere quello di avere un bel “lettone” tutto per sé… e chi non c’ha soldi e potere s’arrangia come può…

https://lunamareterra.wordpress.com/2008/05/24/senza-titolo-22/
http://harry-ilfrullodellapassera.blogspot.com/2011/09/ho-perso-la-mia-ombra-poesia-per-la.html

Lui li chiama “miracoli” io li definirei in altro modo…
https://lunamareterra.wordpress.com/2008/07/08/ci-sono-soli-che-passano/
https://lunamareterra.wordpress.com/2008/07/03/senza-titolo-5/

http://harry-ilfrullodellapassera.blogspot.com/2011/10/miracles.html

p.s poiché, guarda un po’ le stranezze del web, alcuni dei post sono stati rimossi ma in compenso c’è una deliziosa favoletta che mi riguarda, aggiungo anche qui la mia risposta che ho lasciato a questa, visto che il signor Rasi ha una predisposizione a perdere le cose non vorrei perdesse anche questa… E poi basta. Per fortuna c’è di meglio da fare che stare dietro alle paturnie webbiche.

“Senta del suo giudizio m’importa veramente nulla. E ‘sta storia lagnosa che ha raccontata mi sembra tanto macchinosa quanto poco credibile. Già in passato ha usato in un altro blog mie poesie e su mia richiesta ha infine aggiunto i link, poi ha chiuso e poi l’ha fatto di nuovo. Deduco dunque che è sua pratica comune fare di queste cose, o perde password come noccioline?. Io scrivo e non sono vittima di niente e di nessuno. mi stia bene e grazie.

Immagina

 

 

Autobiographia Literaria

When I was a child
I played by myself in a
corner of the schoolyard
all alone.

I hated dolls and I
hated games, animals were
not friendly and birds
flew away.

If anyone was looking
for me I hid behind a
tree and cried out “ I am
an orphan.”

And here I am, the
center of all beauty!
Writing these poems!
Imagine!
( Frank O’Hara -1949 o 1950)

Continua a leggere Immagina

Bonnie and Clyde

Ho gentilmente chiesto spiegazioni attraverso un commento ai Bonnie and Clyde del blog di cui compaiono i link di sotto, in cui un tale Harry firma i testi da me scritti ( falsare un “falso d’autore” in  un blog chiamato “Non posso non scrivere” sembra quasi una gag da cabaret e un inno al copia e incolla ). Il commento non solo è stato ignorato ma anche bloccato e nessuna spiegazione mi è stata resa. Devo anche aggiungere che alcuni miei testi firmati dal suddetto Harry sono stati più apprezzati che non firmati Lisa ( il  maschio che scrive è un evergreen, fa sempre bello e maledetto) . La situazione è decisamente e abusatamente kafkiana. C’è da pensarci su…una volta sbollita l’irritazione per tanta scorrettezza. 

 

https://lunamareterra.wordpress.com/2007/11/03/le-stanze-invisibili-andrew-wyeth-%e2%80%93-day-dream/

 http://iraccontidiagnese.blogspot.com/2010/04/le-stanze-invisibili.html

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https://lunamareterra.wordpress.com/2008/07/03/senza-titolo-5/

http://iraccontidiagnese.blogspot.com/2010/04/laderenza-allaria.html

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https://lunamareterra.wordpress.com/2007/06/24/le-cose-hanno-due-lati/

http://iraccontidiagnese.blogspot.com/2010/05/piccoli-segni.html

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https://lunamareterra.wordpress.com/2007/10/19/fra-intendimenti/

http://iraccontidiagnese.blogspot.com/2010/05/fraintendimenti.html

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https://lunamareterra.wordpress.com/2008/04/26/la-dislessia-delle-cose-dell%e2%80%99amore-e-del-sesso/

http://iraccontidiagnese.blogspot.com/2010/03/furiosamente-inizio-dalla-fine.html

http://iraccontidiagnese.blogspot.com/2010/03/furiosamente-le-tue-gambe.html

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https://lunamareterra.wordpress.com/2008/04/26/la-dislessia-delle-cose-dell%e2%80%99amore-e-del-sesso/

https://lunamareterra.wordpress.com/2008/04/29/i-tuoi-occhi/

http://iraccontidiagnese.blogspot.com/2010/03/furiosamente-i-tuoi-occhi.html

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https://lunamareterra.wordpress.com/2007/07/16/si-e-soli-ovunque/

https://lunamareterra.wordpress.com/2007/11/10/le-stanze-invisibili-a-wyeth-day-dream/

 http://iraccontidiagnese.blogspot.com/2010/03/senza-titolo.html

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https://lunamareterra.wordpress.com/2007/06/24/la-parola-in-corpo/

http://iraccontidiagnese.blogspot.com/2010/03/laltra-mano.html

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https://lunamareterra.wordpress.com/2008/03/14/la-primavera/

http://iraccontidiagnese.blogspot.com/2010/05/stamattina-al-mare-ovvero-la-primavera.html#comments

 

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Dediche: Strano:

                       

                                                                                                                     a E.S

Strano: tu sei poeta  del destino, destinato al destino del poeta

: passando la vita; poetando, indagando la vita (vita per la poesia

della vita) è un cerchio, passi, e destinazione,  cercando

accerchiato nel passare, passi ; al passato____ poeta ,  passando alla morte; indagato,

indagando la morte

sei poesia della morte________________ se fosse destino la vita (?)

Ringrazio

in ordine di apparizione più o meno fugace:

roby,rodolfo, gianni biondillo, franz krauspenhaar, mario ardenti, jaap wm di randy weston, wordinprogress, orazio, marco zacchia, maura gancitano, fiOrdivanilla,luigi pingitore, music, Flounder, emanuela, panirlipe, paolo, apolide, luciana, tessapurna, bill cohen, branco (ndr), pippo, outofsilence, gaja cenciarelli, niky lismo, monodose, antonio consoli, sergio garufi, antonio, stefano (ste), cecilia, alfonso arpino, furlen, marco candida, ruùù, amoilmare, beppe sebaste, marianna, vicozzarecords,paolo, tiziano scarpa, cinzia, luigi, bellalu, ether, angie, davide venticinque, batsceba, francesca.

                                                                                           lisa (falso d’autore)

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Il mio nome è Legione

Molte sono le persone conosciute durante questa mia esperienza nel mondo letterario virtuale a cui porto affetto e stima. Fra queste Demetrio Paolin.  È   in uscita nelle librerie il suo ultimo lavoro “Il mio nome è Legione” per le Edizioni Transeuropa. A lui  va il mio in bocca al lupo.

 

 

Fiera Internazionale del libro Torino Continua a leggere Il mio nome è Legione