Poesia à la carte: Strade

Penso alle strade, queste, che non sanno stare dritte,
e si contorcono finché
non trovano riposo, breve,
nell’anima di un luogo, adesso, come adesso è in un amore fugace, penso
alle trame che tessono le ruote delle macchine, i pensieri
di chi va di chi viene, senza sosta, come se per vivere
bastasse guardare, penso agli sguardi
sfiorati appena dalla ruvidezza dei muri
dal verde frantumato dal mare
dalla natura morta ferma tra le ringhiere
penso alle strade, queste, a tutto quanto si lasciano dietro
che s’inabissa in filamenti di luce, abbagli all’incontrario,
nomi in-com__pre-si, lasciati____ andare,
penso alle strade, queste, come la bellezza rovente
di una fluorescenza che brucia anche il rimpianto
di fermare il possibile frammento, l’istante,
penso a me allo stesso modo, questo,
a questo andare nella velocità addomesticata
dove tutto è già accaduto, compiuto e
il compiuto è appena un riverbero che per un attimo
combacia alla pelle, poi si allontana

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