Poesia à la carte: Fast Food

Nel disordine caotico di tutte le possibili modulazioni come su un pentagramma porto a spasso la mia testa tonda.

Si salutano stamane le vecchie sul lungomare, una parola alla volta, le gambe sotto il sole come ancelle stanche, sapessi interpretare il corso delle vene, l’orografia della piccola vita che vi è corsa dentro, quelle strade della pazienza.

Perché mai si racchiude l’avvenire nelle cose da fare se questo poi diventa la condanna a dare un nome ad ogni cosa che non è divenuta ?

Ecco, dei cieli vasti mi sono persa quello che cresceva in basso, quello più vicino, forse era soltanto un punto cristallino, insignificante, o una pozzanghera, o forse era solo un coccio di neve che se ne stava dentro, e ora dico che invece mi è mancato il tempo per capire dove fossi io e dove mai potessi incontrarti per raccontarti di quelle nuvole che passavano leggere.

Quando ho deciso l’embargo e ho sposato le poche ore prima di dormire, poi? la luce ambigua dei lampioni l’ultima sigaretta sottolineano solo un indefinito.

Ho contato più di mille cose che ho tradite.

– lo sapevi che i tuoi capelli sotto le mie mani hanno suonato un ritmo funky? e sapevi che la tua pelle mi è rimasta nella testa come un jinkle?-

Sono stata quasi sul punto di toccarla, tanto così mi mancava, poi la tenerezza si è raggomitolata, insieme abbiamo chiuso la porta e ognuna di noi se n’è andata per la propria strada.

Le principesche riflessioni, le liste stilate con perizia, quell’idea di festa della poesia per un po’ mi hanno appassionata.

Io amo l’uso che le stelle fanno del buio.

La febbre di certi appuntamenti è quello che adesso più mi manca. Lo strappo nel suono che lasciano e ricucirlo poi con una poesia da dire sottovoce a qualcuno.

Dopo l’ennesimo bar tipo fast food la chiara sensazione che qui presto tutto sarà diverso.

I giovani gabbiani oggi sembravano impazziti. Nell’aria a volo raso sembravano felici. i i i i i i i i i i i i i i era l’unico suono, ma si capiva.

La caducità, quando dico “la bellezza”.

Raccogliere dal dizionario, chessò, solo le poche cose che r-esistono.

Grazie della lettura! Ora se vuoi lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...