L’altra sera ascoltavo Erri

Mulas ritrae Lucio Fontana

 

Ieri ascoltavo Erri. Lui era lì, di fronte a me
ma io riuscivo soltanto ad ascoltarlo
perché la sua faccia si spegneva e si accendeva
fra le teste di chi mi stava davanti.
Mi sembrava strana quella sua voce mite che parlava di rivoluzione,
era strano vederla arrampicare
come edera, e contorcersi sui muri a cinque stelle e antichi,
ma d’intorno tutto chiamava ad una Bellezza inerme:
l’erba del prato che solleticava i miei piedi, il suo profumo,
che è diverso perché  qui sull’alto di queste  colline
le radici affondano nel mare
e ovunque pensassero di fuggire gli occhi
ovunque era precipizio e cercare il coraggio di guardare.
E allora ti ho detto, non importa tutto questo, vero?
alla Bellezza si può perdonare di non essere perfetta?
E non lo so tu cosa mi hai risposto perché la sbavatura ,
mentre intanto cadeva a poco a poco una polvere di buio,
non era solo nel vizio che quel suo racconto
di guerre di lotte armate e dei morti ammazzati
che non hanno trovato mai giustizia
si posasse insieme al buio fra l’upper-class e la dolcezza dei limoni
ma era nello sfregio che la tua assenza lacerava nella sera,
nei brandelli che restavano nell’aria e si facevano pensiero
e il tuo silenzio sbatteva e sbatteva dentro la mia testa

                                 alla Bellezza si può perdonare di non essere perfetta?

alla Bellezza si può perdonare di non essere perfetta?

Grazie della lettura! Ora se vuoi lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...