Perché è così, l’amore: Passaggi

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Fu solo molti mesi dopo
ripensando a qualcosa che ti avevo detto
che scrissi quella poesia. Quando la leggesti
mi dicesti che era bella,
ma che forse era
nell’essenza
troppo americana, che forse
mi lasciavo influenzare
dalla suggestione dei suoni, e non capisti

2 pensieri riguardo “Perché è così, l’amore: Passaggi”

  1. ciao flouder
    giusto -com’è una poesia troppo americana?-
    diciamo che quella che preferisco è quella che tende alla prosa, quella che nasce da una realtà vis(v)ibile,quella che conduce alla riflessione o condivisione attraverso l’accadere della realtà,quella in cui la metafora è a sua volta immagine reale o stravolgimento della realtà in un’altra realtà.
    Nella sua apparente semplicità, ovviamente, il rischio è di cadere nella banalità ( le dichiarazioni riguardo al Nobel contestano appunto una certa mancanza di spessore nella letteratura americana…)ma senza scomodare il solito Carver, o gli ultimi fuochi di una beat-generation ci sarebbe tanto di buono da leggere se si fosse un po’ meno snob a riguardo.
    Comunque, per quanto mi affascini e ammiri la liricità di gran parte dei poeti contemporanei, personalmente tendo ad essere molto più narrativa nelle cose che scrivo ( non so se condizionata o meno da questa mia preferenza)…il risultato è che non so di preciso cosa scrivo :-)

    grazie flounder di aver letto
    ciao
    lisa

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