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	<title>Commenti per falso d'autore</title>
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	<description>inediti dell'apparenza</description>
	<lastBuildDate>Sun, 22 Nov 2009 17:23:03 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Gesti # 4 di randagiamente</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/12/gesti-4/#comment-768</link>
		<dc:creator>randagiamente</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 17:23:03 +0000</pubDate>
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		<description>P.S. Pardon. L&#039;anonimo sono io.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>P.S. Pardon. L&#8217;anonimo sono io.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 4 di Anonimo</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/12/gesti-4/#comment-767</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 17:21:48 +0000</pubDate>
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		<description>cara Lisa, ti confesserò una cosa che non ti ho mai detto: ho sempre avuto una sorta di difficoltà espressiva con te, e forse la tua sensibilità te l&#039;avrà fatta avvertire. Difficoltà che nasce dalla chiarissima sensazione di avere un modo di pormi di fronte al mondo e alle cose che se non è antitetico al tuo, quantomeno ne è lontanissimo, anche se forse in qualche modo complementare. 
Quando tu parli di qualunque argomento io mi scopro a non trovare le parole adatte per risponderti sullo stesso piano. Mi sembra, in genere, di peccare di smania semplificatrice, ma credo che questo sia dovuto al fatto che per me tu hai la forte tendenza a complicare... capirai la stranezza di tale situazione per uno che si spaccia per filosofo, e che dovrebbe quindi, da copione, esser lui a &quot;complicare&quot;. Ma io, nella mia rozzezza, mi scopro sempre più intollerante ai sofismi, e insofferente verso ogni discorso che mi sembri nascondere una tendenza masochistica sotto la veste di qualche profonda indagine psicologica. Tant&#039;è, ti dirò, dopo questa premessa, ciò che penso del tuo discorso, e lo farò, scusami, a mio modo, e cioè schematizzando, semplificando, sicuramente svilendo (in modo molto &quot;maschile&quot;, insomma).
Da quel poco che capisco io ti vedo dibatterti in un problema che è chiaramente di tipo morale. Il tuo discorso è pieno di remore, di incertezze sul come porsi di fronte alla scrittura, e cioè di fronte agli altri. Tu senti il peso della responsabilità di ciò che scrivi, e questo peso rischia di schiacciarti. Di qui una sorta di istinto di fuga, che in questa situazione diventa istinto di sopravvivenza. 
Quello della responsabilità è un grosso tema in filosofia morale. E&#039; strettamente legato a quello del libero arbitrio, e quindi a quel problema della libertà che tanto frequentemente ritorna nelle tue parole. La  responsabilità è legata cioè al fatto che noi possiamo scegliere, e che le nostre scelte possono talvolta essere incaute, sbagliate, e possono arrecare, volontariamente o meno, un danno a chi ci sta vicino. Ma il punto cruciale è proprio questo: volontariamente o involontariamente. Pensa ad un giudice, che deve decidere la pena da comminare per un omicidio. Tale pena sarà molto diversa se il decesso è stato accidentale, oppure dovuto ad un comportamento incauto, ma non volontario, oppure ancora ad una decisione volontaria; il massimo della pena verrà comminato per una decisione volontaria e premeditata. Tanti livelli di responsabilità, come vedi, che si basano su un unico criterio: l&#039;intenzione. Se un reato viene compiuto con una precisa volontà di compierlo, la responsabilità è totale. Altrimenti verranno addotte delle attenuanti. E qui si innesta un altro tema che ritorna sempre nelle tue parole, e di cui abbiamo già parlato: l&#039;oggettività. Ebbene, l&#039;oggettività, nel caso dell&#039;omicidio di cui sopra, è sempre la stessa, totalmente indipendente dall&#039;intenzione, ed è che una persona è morta. Ma nei quattro casi indicati, il livello di responsabilità è molto diverso.
Perché ti racconto tutte queste cose? Per dirti, con tutto il mio affetto, che non puoi continuare a collegare il tuo problema morale a quella che tu avverti come una carenza di oggettività in ciò che scrivi, a sua volta dovuta ad una sua presunta imperfezione. Scusa la banalità, ma la perfezione non è di questo mondo, e la cosiddetta oggettività non è altro che un dato di fatto che da solo non ha alcun significato, e che lo acquisisce solo una volta interpretato alla luce dell&#039;intenzione. 
Mi torna in mente un aneddoto raccontato da Montaigne in cui un soldato romano viene trafitto ad un fianco dalla spada di un nemico, e tale ferita va ad incidergli un ascesso profondo, che se non fosse stato inciso avrebbe sicuramente portato a morte il malcapitato, cui invece il nemico, così, inconsapevolmente, salva la vita. Il problema morale che Montaigne si pone è come giudicare il feritore: colpevole per la sua intenzione di uccidere, o innocente per aver provocato un&#039;involontaria guarigione? E la risposta, ovviamente, è che decide l&#039;intenzione di uccidere. 
Per cui, mia cara, a meno che tu non covi dentro di te intenzioni omicide, vai tranquilla! Scrivi, parla, confrontati, scontrati, difenditi, o attacca, se preferisci, perché in ogni caso nessuno mai potrà rimproverarti, o dirti che hai sbagliato, se tu sai, dentro di te, che le tue intenzioni erano e rimangono buone.
Un grande bacio.
Rozzamente, ste.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cara Lisa, ti confesserò una cosa che non ti ho mai detto: ho sempre avuto una sorta di difficoltà espressiva con te, e forse la tua sensibilità te l&#8217;avrà fatta avvertire. Difficoltà che nasce dalla chiarissima sensazione di avere un modo di pormi di fronte al mondo e alle cose che se non è antitetico al tuo, quantomeno ne è lontanissimo, anche se forse in qualche modo complementare.<br />
Quando tu parli di qualunque argomento io mi scopro a non trovare le parole adatte per risponderti sullo stesso piano. Mi sembra, in genere, di peccare di smania semplificatrice, ma credo che questo sia dovuto al fatto che per me tu hai la forte tendenza a complicare&#8230; capirai la stranezza di tale situazione per uno che si spaccia per filosofo, e che dovrebbe quindi, da copione, esser lui a &#8220;complicare&#8221;. Ma io, nella mia rozzezza, mi scopro sempre più intollerante ai sofismi, e insofferente verso ogni discorso che mi sembri nascondere una tendenza masochistica sotto la veste di qualche profonda indagine psicologica. Tant&#8217;è, ti dirò, dopo questa premessa, ciò che penso del tuo discorso, e lo farò, scusami, a mio modo, e cioè schematizzando, semplificando, sicuramente svilendo (in modo molto &#8220;maschile&#8221;, insomma).<br />
Da quel poco che capisco io ti vedo dibatterti in un problema che è chiaramente di tipo morale. Il tuo discorso è pieno di remore, di incertezze sul come porsi di fronte alla scrittura, e cioè di fronte agli altri. Tu senti il peso della responsabilità di ciò che scrivi, e questo peso rischia di schiacciarti. Di qui una sorta di istinto di fuga, che in questa situazione diventa istinto di sopravvivenza.<br />
Quello della responsabilità è un grosso tema in filosofia morale. E&#8217; strettamente legato a quello del libero arbitrio, e quindi a quel problema della libertà che tanto frequentemente ritorna nelle tue parole. La  responsabilità è legata cioè al fatto che noi possiamo scegliere, e che le nostre scelte possono talvolta essere incaute, sbagliate, e possono arrecare, volontariamente o meno, un danno a chi ci sta vicino. Ma il punto cruciale è proprio questo: volontariamente o involontariamente. Pensa ad un giudice, che deve decidere la pena da comminare per un omicidio. Tale pena sarà molto diversa se il decesso è stato accidentale, oppure dovuto ad un comportamento incauto, ma non volontario, oppure ancora ad una decisione volontaria; il massimo della pena verrà comminato per una decisione volontaria e premeditata. Tanti livelli di responsabilità, come vedi, che si basano su un unico criterio: l&#8217;intenzione. Se un reato viene compiuto con una precisa volontà di compierlo, la responsabilità è totale. Altrimenti verranno addotte delle attenuanti. E qui si innesta un altro tema che ritorna sempre nelle tue parole, e di cui abbiamo già parlato: l&#8217;oggettività. Ebbene, l&#8217;oggettività, nel caso dell&#8217;omicidio di cui sopra, è sempre la stessa, totalmente indipendente dall&#8217;intenzione, ed è che una persona è morta. Ma nei quattro casi indicati, il livello di responsabilità è molto diverso.<br />
Perché ti racconto tutte queste cose? Per dirti, con tutto il mio affetto, che non puoi continuare a collegare il tuo problema morale a quella che tu avverti come una carenza di oggettività in ciò che scrivi, a sua volta dovuta ad una sua presunta imperfezione. Scusa la banalità, ma la perfezione non è di questo mondo, e la cosiddetta oggettività non è altro che un dato di fatto che da solo non ha alcun significato, e che lo acquisisce solo una volta interpretato alla luce dell&#8217;intenzione.<br />
Mi torna in mente un aneddoto raccontato da Montaigne in cui un soldato romano viene trafitto ad un fianco dalla spada di un nemico, e tale ferita va ad incidergli un ascesso profondo, che se non fosse stato inciso avrebbe sicuramente portato a morte il malcapitato, cui invece il nemico, così, inconsapevolmente, salva la vita. Il problema morale che Montaigne si pone è come giudicare il feritore: colpevole per la sua intenzione di uccidere, o innocente per aver provocato un&#8217;involontaria guarigione? E la risposta, ovviamente, è che decide l&#8217;intenzione di uccidere.<br />
Per cui, mia cara, a meno che tu non covi dentro di te intenzioni omicide, vai tranquilla! Scrivi, parla, confrontati, scontrati, difenditi, o attacca, se preferisci, perché in ogni caso nessuno mai potrà rimproverarti, o dirti che hai sbagliato, se tu sai, dentro di te, che le tue intenzioni erano e rimangono buone.<br />
Un grande bacio.<br />
Rozzamente, ste.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 4 di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/12/gesti-4/#comment-766</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 23:06:50 +0000</pubDate>
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		<description>Ste, ti devo una risposta e provo a dartela iniziando a mia volta con una domanda: attraverso quali parametri, che siano di chi scrive o/e di chi legge, si riesce a giudicare l’integrità intellettuale di un testo? So che questa è una specie di mia ossessione, tant’è che già da tempo è  entrata in quasi tutto quello che scrivo, anzi mi sto convincendo che forse inizierò veramente a scrivere solo quando mi pacificherò dandomi una risposta che mi soddisfi, considerando anche che il rapporto scrittore/scrittura/lettore ha meccanismi che passano inevitabilmente attraverso la realtà e questa è imperfetta e irreparabile, tuttavia esiste ed è invasiva con il suo bene e il suo male.
Qualche tempo fa c’è stato un piccolo episodio che mi ha molto colpita. Ho lasciato poche parole di commento ad un brano di uno scrittore che è anche un amico. Subito dopo ho ricevuto l’email di un amico che si diceva indignato dal fatto che io avessi apprezzato quel testo perché questo lasciava intendere al suo sguardo intellettuale che mi ero inchinata anch’io alla legge del dare e dell’avere.
La cosa a quel punto ha indignato me. Ne è seguita una serie di email in cui entrambi siamo rimasti nella propria indignata posizione. Quando dopo qualche giorno ci siamo incontrati per caso e abbiamo cercato di chiarire, mi sono resa conto di come certi concetti potessero essere speculari e opposti. Lui continuava a chiedermi- dimmi che l’hai fatto solo perché è un tuo amico- io ribadivo- siamo amici dall’infanzia, non avresti dovuto neanche pensare di accusarmi di bieco sodalismo -  
Questo piccolo evento mi ha spalancato una specie di voragine. Come mettere in equilibrio un medesimo concetto che infamia e a cui ci si deve allo stesso tempo appellare affinché dimostri che non sia così? 
Secondo quali termini è possibile attribuirsi un’integrità intellettuale nel dare un giudizio a se stessi e agli altri? Si ritorna dunque alla domanda iniziale e all’oggettività dell’integralità quando passa al setaccio della realtà con cui bisogna misurarsi.
Ma ora ritorniamo al racconto di Francesca e spogliamolo di tutta quella retorica che ci torna utile per farcelo interpretare come un semplice e spontaneo gesto di solidarietà, torniamo a quella danza dei valletti che tanto mi ricorda “ The Singing Butler”, cosa vedremo? Un rapporto dovuto, preconfezionato, un dare e un avere, un servo e un padrone, e ben diverso da quello di Ferragout e lo sconosciuto che si regge sull’attimo e di cui nessuno dei due sentirà il peso. - grazie – dice Ferragout e se ne va via.
Solo grazie, perché lui è ora un uomo libero e non ha più paura.
Francesca secondo me non era libera quando ha interpretato la danza dei valletti poiché ha lasciato che fosse la sua realtà a mediare il gesto. 
Ma qual è la nostra posizione sociale quando scriviamo? Quale gradino di questa gerarchia che si crea, in realtà, ci rende liberi?
Fino a poco tempo fa credevo di bastasse essere in questa sorta di “emarginazione” fatta più di domande che di inappellabili asserzioni, pensavo che dubbi e ritrosie verso le stesse cose che scrivo  e la loro gestione  seppur nella loro imperfezione affiorassero ad accreditare la mia libertà, ma oggi non lo penso più. Da qui l’esigenza, più che una vera e propria decisione, di non continuare con questo falso d’autore.
 Esigenza tanto più confermata quando mi si ricorda che ho amici “importanti”, ed è vero. Ho persone che lo sono per la mia scrittura e  per la mia vita, persone che incontro altre che non ho mai visto, persone che amo, e tutto questo entra in quello che scrivo, come tutto il resto, e la cosa buffa è che neanche lo sanno  quelle persone perché quasi nessuno a conti fatti mi legge più di tanto. È male ? No, per me non lo è. È male se ad “importanti”, ancora una volta si affianca il “solidali”, questo termine  implica l’ambiguità di quei ranghi che non accetto, e mi sembra che quello che ne consegue da questo atteggiamento sia abbastanza evidente. Che almeno mi si riconosca quel minimo d’intelligenza di rendermi conto del credito che mi viene attribuito! 
C’è una  strana energia di questo periodo, a dire il vero è come se mi sentissi derubata di qualcosa. che era  mia, la mia direzione, e ora sono qui come  spiaccicata sul costone di una montagna in questa posizione stupida senza andare né avanti né indietro, e non so se è per il troppo orgoglio o per  vanità ( non è granché come spettacolo somigliare ad una merda secca sopra un muro) che preferisco chiudere qui, e ricominciare da zero.
Questa estate mi capitò di vedere questo. 

http://www.nytimes.com/packages/html/nyregion/1-in-8-million/index.html#/orrin_harris

 mi colpì la semplicità della narrazione che anche se supportata dalle bellissime foto si focalizza quasi totalmente nella voce narrante: Pepper.  
Pepper dorme di giorno e sta sveglia di notte a guardare dalla finestra, mentre narra brevemente la sua vita a un certo punto dice- ora non lascio che nessuno mi venga vicino perché ogni volta che qualcuno mi viene vicino mi ferisce, devono stare fuori da me perché io ho anche un lato cattivo…capisci… non sono una santa – 
 Brava Pepper, mi viene da dirle.
Lei prosegue nel suo racconto, e la sua voce si fa più malinconica ma non perde la fierezza- sono abituata a stare da sola…ho diritto a stare da sola. A volte mi seggo e piango…mi seggo e guardo dalla finestra con le lacrime agli occhi…mi piace sentirmi  così a volte perché ho lasciato tanto là fuori…ho lasciato tanto.
Ecco caro ste, a volte credo sia necessario non farsi scudo con la retorica e credere alla danza dei valletti, ma ci si deve semplicemente sedere e prendersi la notte.

grazie a te e a tutti

lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ste, ti devo una risposta e provo a dartela iniziando a mia volta con una domanda: attraverso quali parametri, che siano di chi scrive o/e di chi legge, si riesce a giudicare l’integrità intellettuale di un testo? So che questa è una specie di mia ossessione, tant’è che già da tempo è  entrata in quasi tutto quello che scrivo, anzi mi sto convincendo che forse inizierò veramente a scrivere solo quando mi pacificherò dandomi una risposta che mi soddisfi, considerando anche che il rapporto scrittore/scrittura/lettore ha meccanismi che passano inevitabilmente attraverso la realtà e questa è imperfetta e irreparabile, tuttavia esiste ed è invasiva con il suo bene e il suo male.<br />
Qualche tempo fa c’è stato un piccolo episodio che mi ha molto colpita. Ho lasciato poche parole di commento ad un brano di uno scrittore che è anche un amico. Subito dopo ho ricevuto l’email di un amico che si diceva indignato dal fatto che io avessi apprezzato quel testo perché questo lasciava intendere al suo sguardo intellettuale che mi ero inchinata anch’io alla legge del dare e dell’avere.<br />
La cosa a quel punto ha indignato me. Ne è seguita una serie di email in cui entrambi siamo rimasti nella propria indignata posizione. Quando dopo qualche giorno ci siamo incontrati per caso e abbiamo cercato di chiarire, mi sono resa conto di come certi concetti potessero essere speculari e opposti. Lui continuava a chiedermi- dimmi che l’hai fatto solo perché è un tuo amico- io ribadivo- siamo amici dall’infanzia, non avresti dovuto neanche pensare di accusarmi di bieco sodalismo &#8211;<br />
Questo piccolo evento mi ha spalancato una specie di voragine. Come mettere in equilibrio un medesimo concetto che infamia e a cui ci si deve allo stesso tempo appellare affinché dimostri che non sia così?<br />
Secondo quali termini è possibile attribuirsi un’integrità intellettuale nel dare un giudizio a se stessi e agli altri? Si ritorna dunque alla domanda iniziale e all’oggettività dell’integralità quando passa al setaccio della realtà con cui bisogna misurarsi.<br />
Ma ora ritorniamo al racconto di Francesca e spogliamolo di tutta quella retorica che ci torna utile per farcelo interpretare come un semplice e spontaneo gesto di solidarietà, torniamo a quella danza dei valletti che tanto mi ricorda “ The Singing Butler”, cosa vedremo? Un rapporto dovuto, preconfezionato, un dare e un avere, un servo e un padrone, e ben diverso da quello di Ferragout e lo sconosciuto che si regge sull’attimo e di cui nessuno dei due sentirà il peso. &#8211; grazie – dice Ferragout e se ne va via.<br />
Solo grazie, perché lui è ora un uomo libero e non ha più paura.<br />
Francesca secondo me non era libera quando ha interpretato la danza dei valletti poiché ha lasciato che fosse la sua realtà a mediare il gesto.<br />
Ma qual è la nostra posizione sociale quando scriviamo? Quale gradino di questa gerarchia che si crea, in realtà, ci rende liberi?<br />
Fino a poco tempo fa credevo di bastasse essere in questa sorta di “emarginazione” fatta più di domande che di inappellabili asserzioni, pensavo che dubbi e ritrosie verso le stesse cose che scrivo  e la loro gestione  seppur nella loro imperfezione affiorassero ad accreditare la mia libertà, ma oggi non lo penso più. Da qui l’esigenza, più che una vera e propria decisione, di non continuare con questo falso d’autore.<br />
 Esigenza tanto più confermata quando mi si ricorda che ho amici “importanti”, ed è vero. Ho persone che lo sono per la mia scrittura e  per la mia vita, persone che incontro altre che non ho mai visto, persone che amo, e tutto questo entra in quello che scrivo, come tutto il resto, e la cosa buffa è che neanche lo sanno  quelle persone perché quasi nessuno a conti fatti mi legge più di tanto. È male ? No, per me non lo è. È male se ad “importanti”, ancora una volta si affianca il “solidali”, questo termine  implica l’ambiguità di quei ranghi che non accetto, e mi sembra che quello che ne consegue da questo atteggiamento sia abbastanza evidente. Che almeno mi si riconosca quel minimo d’intelligenza di rendermi conto del credito che mi viene attribuito!<br />
C’è una  strana energia di questo periodo, a dire il vero è come se mi sentissi derubata di qualcosa. che era  mia, la mia direzione, e ora sono qui come  spiaccicata sul costone di una montagna in questa posizione stupida senza andare né avanti né indietro, e non so se è per il troppo orgoglio o per  vanità ( non è granché come spettacolo somigliare ad una merda secca sopra un muro) che preferisco chiudere qui, e ricominciare da zero.<br />
Questa estate mi capitò di vedere questo. </p>
<p><a href="http://www.nytimes.com/packages/html/nyregion/1-in-8-million/index.html#/orrin_harris" rel="nofollow">http://www.nytimes.com/packages/html/nyregion/1-in-8-million/index.html#/orrin_harris</a></p>
<p> mi colpì la semplicità della narrazione che anche se supportata dalle bellissime foto si focalizza quasi totalmente nella voce narrante: Pepper.<br />
Pepper dorme di giorno e sta sveglia di notte a guardare dalla finestra, mentre narra brevemente la sua vita a un certo punto dice- ora non lascio che nessuno mi venga vicino perché ogni volta che qualcuno mi viene vicino mi ferisce, devono stare fuori da me perché io ho anche un lato cattivo…capisci… non sono una santa –<br />
 Brava Pepper, mi viene da dirle.<br />
Lei prosegue nel suo racconto, e la sua voce si fa più malinconica ma non perde la fierezza- sono abituata a stare da sola…ho diritto a stare da sola. A volte mi seggo e piango…mi seggo e guardo dalla finestra con le lacrime agli occhi…mi piace sentirmi  così a volte perché ho lasciato tanto là fuori…ho lasciato tanto.<br />
Ecco caro ste, a volte credo sia necessario non farsi scudo con la retorica e credere alla danza dei valletti, ma ci si deve semplicemente sedere e prendersi la notte.</p>
<p>grazie a te e a tutti</p>
<p>lisa</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 3 di randagiamente</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/06/gesti-3/#comment-765</link>
		<dc:creator>randagiamente</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 16:10:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3572#comment-765</guid>
		<description>L&#039;amore è... non dover mai dire &quot;mi dispiace&quot;... :-)
Non è diverso cercare di definire l&#039;erotismo, né più semplice, che cercare di definire l&#039;amore. E la difficoltà nasce dal fatto che entrambe queste ipotetiche, impossibili definizioni si scontrano con la semplice constatazione, da cui parte anche il pezzo di Lisa, che persone diverse possono avere idee non solo diverse, ma persino opposte su queste esperienze. E se una parola fa riferimento contemporaneamente ad aspetti tra loro antitetici, non è definibile. Come &quot;vita&quot;, che contiene in se anche la morte, come &quot;tutto&quot;, che contiene in se il bene e il male, la presenza e l&#039;assenza, la vita e la morte, l&#039;odio e l&#039;amore. Si può cercare magari di definire la parola &quot;esperienza&quot;. Sicuramente in tale definizione si dovrà anche dire che un&#039;esperienza è qualcosa di incomunicabile. Qualcosa che non può stare dentro le parole, perché per capirla davvero bisogna viverla, non basta parlarne. Per questo due persone possono essere legate fortemente tra loro ancor prima di scambiarsi una sola parola, se hanno vissuto le stesse esperienze. 
In sintesi, come per l&#039;amore, anche per l&#039;eros non ha senso parlare in generale, possiamo però parlare del nostro amore, o del senso dell&#039;erotismo nella nostra esistenza, come ha fatto Lisa nel suo pezzo.
Ma siccome parlare dell&#039;erotismo nella mia vita vorrebbe dire raccontarla tutta fin dall&#039;inizio, vi rimando alla mia autobiografia, se mai un giorno, per qualche oscuro motivo, dovessi pensare di scriverne una...
ste</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;amore è&#8230; non dover mai dire &#8220;mi dispiace&#8221;&#8230; :-)<br />
Non è diverso cercare di definire l&#8217;erotismo, né più semplice, che cercare di definire l&#8217;amore. E la difficoltà nasce dal fatto che entrambe queste ipotetiche, impossibili definizioni si scontrano con la semplice constatazione, da cui parte anche il pezzo di Lisa, che persone diverse possono avere idee non solo diverse, ma persino opposte su queste esperienze. E se una parola fa riferimento contemporaneamente ad aspetti tra loro antitetici, non è definibile. Come &#8220;vita&#8221;, che contiene in se anche la morte, come &#8220;tutto&#8221;, che contiene in se il bene e il male, la presenza e l&#8217;assenza, la vita e la morte, l&#8217;odio e l&#8217;amore. Si può cercare magari di definire la parola &#8220;esperienza&#8221;. Sicuramente in tale definizione si dovrà anche dire che un&#8217;esperienza è qualcosa di incomunicabile. Qualcosa che non può stare dentro le parole, perché per capirla davvero bisogna viverla, non basta parlarne. Per questo due persone possono essere legate fortemente tra loro ancor prima di scambiarsi una sola parola, se hanno vissuto le stesse esperienze.<br />
In sintesi, come per l&#8217;amore, anche per l&#8217;eros non ha senso parlare in generale, possiamo però parlare del nostro amore, o del senso dell&#8217;erotismo nella nostra esistenza, come ha fatto Lisa nel suo pezzo.<br />
Ma siccome parlare dell&#8217;erotismo nella mia vita vorrebbe dire raccontarla tutta fin dall&#8217;inizio, vi rimando alla mia autobiografia, se mai un giorno, per qualche oscuro motivo, dovessi pensare di scriverne una&#8230;<br />
ste</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Poesia sul perché non scrivo poesia di randagiamente</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/16/poesia-sul-perche-non-scrivo-poesia/#comment-764</link>
		<dc:creator>randagiamente</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 15:12:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3604#comment-764</guid>
		<description>Per me l&#039;unico senso che la poesia possa avere è strettamente legato a ciò che, con espressione anacronistica e obsoleta, potrei definire &quot;la sacralità&quot; della parola. Il problema è che viviamo in tempi in cui ad essere anacronistica non è tanto l&#039;idea della sacralità della parola, quanto l&#039;idea di sacralità tout court. Nulla ormai viene più vissuto con sacralità, né la morte, né la vita, né l&#039;amore, niente. Figuriamoci la parola, la poesia. Per questo sono tanto affezionato a Lisa e alla sua caparbietà. E&#039; la caparbietà, in non arrendersi della vita stessa, anche nelle condizioni più estreme. E&#039; il fiore che nasce da una piccola crepa in un&#039;ininterrotta distesa di cemento.
Baci.
ste</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per me l&#8217;unico senso che la poesia possa avere è strettamente legato a ciò che, con espressione anacronistica e obsoleta, potrei definire &#8220;la sacralità&#8221; della parola. Il problema è che viviamo in tempi in cui ad essere anacronistica non è tanto l&#8217;idea della sacralità della parola, quanto l&#8217;idea di sacralità tout court. Nulla ormai viene più vissuto con sacralità, né la morte, né la vita, né l&#8217;amore, niente. Figuriamoci la parola, la poesia. Per questo sono tanto affezionato a Lisa e alla sua caparbietà. E&#8217; la caparbietà, in non arrendersi della vita stessa, anche nelle condizioni più estreme. E&#8217; il fiore che nasce da una piccola crepa in un&#8217;ininterrotta distesa di cemento.<br />
Baci.<br />
ste</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 4 di randagiamente</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/12/gesti-4/#comment-763</link>
		<dc:creator>randagiamente</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 14:35:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3592#comment-763</guid>
		<description>Ciao Lisa, 
ho letto, tutto d&#039;un fiato, il tuo pezzo e il dialogo con Francesca che lo segue... E&#039; fantastico! Dice Francesca che ha trovato il tuo pezzo &quot;un po&#039; oscuro&quot;, e subito dopo se ne esce con un: &quot;non riconosco troppe differenze tra la estemporaneità di un amore senza memoria e la gratuità come infondatezza di una supposta ma palesemente non reale affinità...&quot; minchia! Heidegger, in confronto, è Topolino! Devo ancora decidere se è perché siete due persone molto, molto profonde o perché siete due donne... :)
Con affetto, come sempre.
ste</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Lisa,<br />
ho letto, tutto d&#8217;un fiato, il tuo pezzo e il dialogo con Francesca che lo segue&#8230; E&#8217; fantastico! Dice Francesca che ha trovato il tuo pezzo &#8220;un po&#8217; oscuro&#8221;, e subito dopo se ne esce con un: &#8220;non riconosco troppe differenze tra la estemporaneità di un amore senza memoria e la gratuità come infondatezza di una supposta ma palesemente non reale affinità&#8230;&#8221; minchia! Heidegger, in confronto, è Topolino! Devo ancora decidere se è perché siete due persone molto, molto profonde o perché siete due donne&#8230; :)<br />
Con affetto, come sempre.<br />
ste</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ringrazio di sergiogarufi</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/18/ringrazio/#comment-762</link>
		<dc:creator>sergiogarufi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 07:19:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3631#comment-762</guid>
		<description>ciao lisa, grazie a te.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao lisa, grazie a te.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 4 di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/12/gesti-4/#comment-761</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 20:14:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3592#comment-761</guid>
		<description>Se spogliamo all’osso un atto di compassione o di gratitudine è un po’ come dire- vedi Io posso fare il tuo bene- dell’uno, e  un vincolo- ho bisogno di te- dell’altro e dunque in modo sottile, ma si creano dei ranghi.
E questo succede anche  nel momento in cui chi scrive si offre ad un lettore e  il mio era soprattutto un discorso legato alla scrittura e ai suoi meccanismi che non sono non possono e non devono essere slegati dal vivere e da tutte le sue meschine contraddizioni e fragili tenerezze e dal modo in cui le une si mescolano alle altre, ma quello che mi interessa ora è nell’immaterialità dello scrivere. 
L’ oscurità di questo testo probabilmente c’è, è reale ma dovuta forse al fatto che prosegue, o proseguirà non so dove e non so quando, ma anche perché la sua origine è nei testi, nelle poesie che lo precedono, nei dialoghi che ho cercato e in quelli che ho evitato, e la sua conclusione dunque non poteva essere che questa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se spogliamo all’osso un atto di compassione o di gratitudine è un po’ come dire- vedi Io posso fare il tuo bene- dell’uno, e  un vincolo- ho bisogno di te- dell’altro e dunque in modo sottile, ma si creano dei ranghi.<br />
E questo succede anche  nel momento in cui chi scrive si offre ad un lettore e  il mio era soprattutto un discorso legato alla scrittura e ai suoi meccanismi che non sono non possono e non devono essere slegati dal vivere e da tutte le sue meschine contraddizioni e fragili tenerezze e dal modo in cui le une si mescolano alle altre, ma quello che mi interessa ora è nell’immaterialità dello scrivere.<br />
L’ oscurità di questo testo probabilmente c’è, è reale ma dovuta forse al fatto che prosegue, o proseguirà non so dove e non so quando, ma anche perché la sua origine è nei testi, nelle poesie che lo precedono, nei dialoghi che ho cercato e in quelli che ho evitato, e la sua conclusione dunque non poteva essere che questa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 4 di francesca</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/12/gesti-4/#comment-760</link>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 12:22:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3592#comment-760</guid>
		<description>ciao lisa.
ho riletto il tuo pezzo, è molto complesso e secondo me un po&#039; oscuro - è un complimento - quando si sposta impercettibilmente tra scrittura e vita: non penso accada esattamente la stessa cosa. la scrittura come terreno puro di scambio è un pensiero che condivido. 
del &quot;gesto&quot; che intercetta e quindi interrompe l&#039;emarginazione del cuore, invece, non riconosco troppe differenze tra la estemporaneità di un amore senza memoria e la gratuità come infondatezza di una supposta ma palesemente non reale affinità, insomma di quello che per te è un&#039;impostura della gratitudine. sono prove di vita, spesso molto consapevoli. 
c&#039;è più ottusità in chi ha ritenuto di suggellare un abbandono e ha trasformato un tuo passaggio effimero su un blog in un non-passaggio, che in tutta la danza cortese tra i valletti e l&#039;anziano signore zoppo.
ciao, f.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao lisa.<br />
ho riletto il tuo pezzo, è molto complesso e secondo me un po&#8217; oscuro &#8211; è un complimento &#8211; quando si sposta impercettibilmente tra scrittura e vita: non penso accada esattamente la stessa cosa. la scrittura come terreno puro di scambio è un pensiero che condivido.<br />
del &#8220;gesto&#8221; che intercetta e quindi interrompe l&#8217;emarginazione del cuore, invece, non riconosco troppe differenze tra la estemporaneità di un amore senza memoria e la gratuità come infondatezza di una supposta ma palesemente non reale affinità, insomma di quello che per te è un&#8217;impostura della gratitudine. sono prove di vita, spesso molto consapevoli.<br />
c&#8217;è più ottusità in chi ha ritenuto di suggellare un abbandono e ha trasformato un tuo passaggio effimero su un blog in un non-passaggio, che in tutta la danza cortese tra i valletti e l&#8217;anziano signore zoppo.<br />
ciao, f.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ringrazio di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/18/ringrazio/#comment-758</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 15:13:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3631#comment-758</guid>
		<description>fatto.

un caro saluto
lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>fatto.</p>
<p>un caro saluto<br />
lisa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ringrazio di cara polvere</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/18/ringrazio/#comment-757</link>
		<dc:creator>cara polvere</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 10:35:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3631#comment-757</guid>
		<description>Lisa, grazie si, ma di che? sai bene che non amo i &quot; butto là nel mucchio&quot;, esternati come chiusura. non amo proprio i cosidetti supposti &quot;addii&quot; di cui spesso faccio show al mondo io stessa, figurati quelli degli altri in cui mi vedo citata. non sono mai apparsa a nessuno  né fugacemente né infugacemente... non sono  la reincarnazione femmina di carmelo bene (si bastava lui minchia e l&#039; opposto)  e tu non sei la madonna.
avrei preferito un grazie in privato piuttosto che solidificarmi qui come
il resto di una fonduta che si fa dura nel piatto. 
e poi, mi pare manchino dei nomi qui, molto più &quot;importanti&quot; di me. molto più solidali. se avrai cura di levarmi dalla tua lista mi farai un gran piacere.
un caro saluto
paola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lisa, grazie si, ma di che? sai bene che non amo i &#8221; butto là nel mucchio&#8221;, esternati come chiusura. non amo proprio i cosidetti supposti &#8220;addii&#8221; di cui spesso faccio show al mondo io stessa, figurati quelli degli altri in cui mi vedo citata. non sono mai apparsa a nessuno  né fugacemente né infugacemente&#8230; non sono  la reincarnazione femmina di carmelo bene (si bastava lui minchia e l&#8217; opposto)  e tu non sei la madonna.<br />
avrei preferito un grazie in privato piuttosto che solidificarmi qui come<br />
il resto di una fonduta che si fa dura nel piatto.<br />
e poi, mi pare manchino dei nomi qui, molto più &#8220;importanti&#8221; di me. molto più solidali. se avrai cura di levarmi dalla tua lista mi farai un gran piacere.<br />
un caro saluto<br />
paola</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Poesia sul perché non scrivo poesia di francesca</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/16/poesia-sul-perche-non-scrivo-poesia/#comment-755</link>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 20:50:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3604#comment-755</guid>
		<description>lciao lisa. per me. a poesia, che io conosco poco o per nulla perché fino a qualche tempo fa non ero nelle condizioni di capirla, dice le cose della vita poeticamente, è uno slancio verso l&#039;alto della vita stessa, che non fa attenzione alla quantità di realtà. ma da lì nasce. gli eccessi, anche riduttivi, della poesia, sono un modo per produrre la realtà come dovrebbe essere, come vorremmo che fosse, in quel momento, dentro al cuore. la poesia è fugace. ma dentro la poesia c&#039;è la realtà allo stato puro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lciao lisa. per me. a poesia, che io conosco poco o per nulla perché fino a qualche tempo fa non ero nelle condizioni di capirla, dice le cose della vita poeticamente, è uno slancio verso l&#8217;alto della vita stessa, che non fa attenzione alla quantità di realtà. ma da lì nasce. gli eccessi, anche riduttivi, della poesia, sono un modo per produrre la realtà come dovrebbe essere, come vorremmo che fosse, in quel momento, dentro al cuore. la poesia è fugace. ma dentro la poesia c&#8217;è la realtà allo stato puro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 4 di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/12/gesti-4/#comment-746</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 18:52:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3592#comment-746</guid>
		<description>ciao francesca.
diciamo che, e stringo il campo a quello delle &quot;affinità elettive&quot; quale può essere la scrittura, il senso di emarginazione fa parte del gioco, si è sempre dentro o fuori qualcosa, ora  se proprio qualcuno volesse tirarmene fuori o tirarmi dentro, e capita a volte, me ne &quot;rallegro&quot;  quando è  con un gesto che non ha memoria, lo preferisco immorale piuttosto che caritatevole, perché  anche la gratitudine a volte priva del giudizio,  della libertà e ghettizza ancor più dell&#039;emarginazione.

grazie del racconto 
lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao francesca.<br />
diciamo che, e stringo il campo a quello delle &#8220;affinità elettive&#8221; quale può essere la scrittura, il senso di emarginazione fa parte del gioco, si è sempre dentro o fuori qualcosa, ora  se proprio qualcuno volesse tirarmene fuori o tirarmi dentro, e capita a volte, me ne &#8220;rallegro&#8221;  quando è  con un gesto che non ha memoria, lo preferisco immorale piuttosto che caritatevole, perché  anche la gratitudine a volte priva del giudizio,  della libertà e ghettizza ancor più dell&#8217;emarginazione.</p>
<p>grazie del racconto<br />
lisa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 4 di francesca</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/12/gesti-4/#comment-745</link>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 17:17:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3592#comment-745</guid>
		<description>ciao lisa.

A fine giugno a Parigi una sera sono arrivata al ristorante prima di tutti, perché non potevo affaticarmi a camminare e solo io avevo preso il taxi, tutti gli altri avevano preferito fare una passeggiata. Non erano ancora le nove di sera: c&#039;era ancora un&#039;ora di luce e i locali del ristorante dove poi avremmo cenato erano aperti sull&#039;Esplanade des Invalides. Ero un po&#039; in difficoltà per questa faccenda di non poter camminare liberamente, e, anche se dopo un mese di esami e di visite avevo da pochi giorni saputo che non avevo nulla di serio, avevo conservato una sfumatura di preoccupazione. 
Mentre aspettavo gli altri, un signore anziano decisamente zoppo con stampelle e la moglie dietro di lui di qualche metro è uscito dal ristorante. I valletti, è un posto un po&#039; elegante ma soprattutto è una zona dove è difficile parcheggiare, sono andati a recuperare la sua macchina, che aveva un&#039;aria decisamente dimessa, e a quel punto ho osservato lui, e l&#039;aspetto dei suoi vestiti denunciava una condizione economica inferiore a quello che ci si poteva attendere da chi frequenta posti del genere.
Lui era raggiante. Leggermente sconnesso nei movimenti a causa della zoppìa e delle stampelle, stava da cinque minuti cercando di estrarre qualche moneta da dare al valletto che gli avrebbe riconsegnato la macchina senza che, come vuole la forma, i soldi comparissero nelle sue mani prima del necessario.
Al momento buono ha sorriso di gratitudine al valletto, quel ragazzo era responsabile, o almeno rappresentava, la sua con ogni evidenza consuetudinaria parentesi di felicità. Sono arrivati gli altri.

francesca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao lisa.</p>
<p>A fine giugno a Parigi una sera sono arrivata al ristorante prima di tutti, perché non potevo affaticarmi a camminare e solo io avevo preso il taxi, tutti gli altri avevano preferito fare una passeggiata. Non erano ancora le nove di sera: c&#8217;era ancora un&#8217;ora di luce e i locali del ristorante dove poi avremmo cenato erano aperti sull&#8217;Esplanade des Invalides. Ero un po&#8217; in difficoltà per questa faccenda di non poter camminare liberamente, e, anche se dopo un mese di esami e di visite avevo da pochi giorni saputo che non avevo nulla di serio, avevo conservato una sfumatura di preoccupazione.<br />
Mentre aspettavo gli altri, un signore anziano decisamente zoppo con stampelle e la moglie dietro di lui di qualche metro è uscito dal ristorante. I valletti, è un posto un po&#8217; elegante ma soprattutto è una zona dove è difficile parcheggiare, sono andati a recuperare la sua macchina, che aveva un&#8217;aria decisamente dimessa, e a quel punto ho osservato lui, e l&#8217;aspetto dei suoi vestiti denunciava una condizione economica inferiore a quello che ci si poteva attendere da chi frequenta posti del genere.<br />
Lui era raggiante. Leggermente sconnesso nei movimenti a causa della zoppìa e delle stampelle, stava da cinque minuti cercando di estrarre qualche moneta da dare al valletto che gli avrebbe riconsegnato la macchina senza che, come vuole la forma, i soldi comparissero nelle sue mani prima del necessario.<br />
Al momento buono ha sorriso di gratitudine al valletto, quel ragazzo era responsabile, o almeno rappresentava, la sua con ogni evidenza consuetudinaria parentesi di felicità. Sono arrivati gli altri.</p>
<p>francesca</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 3 di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/06/gesti-3/#comment-739</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 16:22:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3572#comment-739</guid>
		<description>ciao Francesca,
no non c&#039;è alcun problema, anzi sono contenta che da qualcosa che ho scritto possa essere nata una discussione. Purtroppo non ho un account FB per poterla seguire, ma già sapere che ci sia questa voglia d&#039;interrogarsi su certi argomenti mi fa immensamente piacere. 
Ti ringrazio per i complimenti e con te anche coloro che hanno letto e che non posso ringraziare direttamente.

buon proseguimento, magari potrai aggiornarmi se vuoi sulle vostre conclusioni :-)

ciao
lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Francesca,<br />
no non c&#8217;è alcun problema, anzi sono contenta che da qualcosa che ho scritto possa essere nata una discussione. Purtroppo non ho un account FB per poterla seguire, ma già sapere che ci sia questa voglia d&#8217;interrogarsi su certi argomenti mi fa immensamente piacere.<br />
Ti ringrazio per i complimenti e con te anche coloro che hanno letto e che non posso ringraziare direttamente.</p>
<p>buon proseguimento, magari potrai aggiornarmi se vuoi sulle vostre conclusioni :-)</p>
<p>ciao<br />
lisa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 3 di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/06/gesti-3/#comment-738</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 15:54:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3572#comment-738</guid>
		<description>ciao Batsceba
prima di tutto grazie della lettura e del commento.
Credo che l&#039;eros, come ogni altra manifestazione che investe la personale sfera emotiva, sia destinato a rimanere indefinibile,  e come ogni cosa che non può essere racchiusa nei confini di una definizione che ne stabilisca  le coordinate finisce con l&#039;aderire a qualsiasi interpretazione gli venga attribuita.
Con la mia, che può essere più o meno valida rispetto a tante altre, ho cercato di riconsiderare quei confini che separano eros-senso-sesso dalla pornografia che mi sembrano invece molto, troppo confusi, dentro e fuori dalle pagine,  tanto che si finisce col non vederli affatto, mascherati come sono da lustrini o torbide atmosfere. 

grazie ancora.
lisa

p.s di Cunningham ho letto solo &quot;le ore&quot; . bel libro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Batsceba<br />
prima di tutto grazie della lettura e del commento.<br />
Credo che l&#8217;eros, come ogni altra manifestazione che investe la personale sfera emotiva, sia destinato a rimanere indefinibile,  e come ogni cosa che non può essere racchiusa nei confini di una definizione che ne stabilisca  le coordinate finisce con l&#8217;aderire a qualsiasi interpretazione gli venga attribuita.<br />
Con la mia, che può essere più o meno valida rispetto a tante altre, ho cercato di riconsiderare quei confini che separano eros-senso-sesso dalla pornografia che mi sembrano invece molto, troppo confusi, dentro e fuori dalle pagine,  tanto che si finisce col non vederli affatto, mascherati come sono da lustrini o torbide atmosfere. </p>
<p>grazie ancora.<br />
lisa</p>
<p>p.s di Cunningham ho letto solo &#8220;le ore&#8221; . bel libro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sa Sardinna : Silenzi di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/08/16/sa-sardinna-silenzi/#comment-737</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 14:56:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2546#comment-737</guid>
		<description>Grazie mille Davide.

ciao 
lisa


p.s in bocca al lupo per il tuo libro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille Davide.</p>
<p>ciao<br />
lisa</p>
<p>p.s in bocca al lupo per il tuo libro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 3 di francesca</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/06/gesti-3/#comment-736</link>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 13:27:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3572#comment-736</guid>
		<description>ciao lisa, sono molto belle questa e altre cose che hai scritto, pian piano ti dirò.
ho condiviso gesti nr 3 sulla mia pagina fb, anzi l&#039;ho messo come primo testo di una serie di testi o anche gesti, capisco ora, sul tema, penso caro a chiunque, dell&#039;amore. spero non ti dispiaccia, ma nel caso dimmelo tranquillamente, lo posso togliere. posso dirti però che sta piacendo molto a tutti, anzi è stato un po&#039; imbarazzante perché all&#039;inizio i miei amici veri/virtuali pensavano l&#039;autrice fossi io, figurati. francesca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao lisa, sono molto belle questa e altre cose che hai scritto, pian piano ti dirò.<br />
ho condiviso gesti nr 3 sulla mia pagina fb, anzi l&#8217;ho messo come primo testo di una serie di testi o anche gesti, capisco ora, sul tema, penso caro a chiunque, dell&#8217;amore. spero non ti dispiaccia, ma nel caso dimmelo tranquillamente, lo posso togliere. posso dirti però che sta piacendo molto a tutti, anzi è stato un po&#8217; imbarazzante perché all&#8217;inizio i miei amici veri/virtuali pensavano l&#8217;autrice fossi io, figurati. francesca</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 3 di batsceba</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/06/gesti-3/#comment-734</link>
		<dc:creator>batsceba</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 08:25:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3572#comment-734</guid>
		<description>eros e passione. nulla a che vedere con il pornografico dove la donna è solo oggetto di sopraffazione e nell&#039;immaginario maschile è schiava e gode della sua umiliazione.
è dentro di noi l&#039;eros. va solo lasciato libero. e forse solamente in qualche incontro riesce a liberarsi. e nervi carne sangue muscoli e cervello si fondono nel piacere dato e ricevuto.
un libro di  Michael Cunningham, Carne e sangue, per me liberatorio. e si parla di amore omosessuale.  non c&#039;è il corpo femminile... 
i libri erotici sono come i libri rosa. volutamente falsi e inutili 
peace and love</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>eros e passione. nulla a che vedere con il pornografico dove la donna è solo oggetto di sopraffazione e nell&#8217;immaginario maschile è schiava e gode della sua umiliazione.<br />
è dentro di noi l&#8217;eros. va solo lasciato libero. e forse solamente in qualche incontro riesce a liberarsi. e nervi carne sangue muscoli e cervello si fondono nel piacere dato e ricevuto.<br />
un libro di  Michael Cunningham, Carne e sangue, per me liberatorio. e si parla di amore omosessuale.  non c&#8217;è il corpo femminile&#8230;<br />
i libri erotici sono come i libri rosa. volutamente falsi e inutili<br />
peace and love</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sa Sardinna : Silenzi di Davide Venticinque</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/08/16/sa-sardinna-silenzi/#comment-733</link>
		<dc:creator>Davide Venticinque</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 08:20:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2546#comment-733</guid>
		<description>Mi piace quello che hai scritto, sia come suono che come spirito. Brava vai avanti così.
D.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace quello che hai scritto, sia come suono che come spirito. Brava vai avanti così.<br />
D.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 3 di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/06/gesti-3/#comment-728</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 21:41:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3572#comment-728</guid>
		<description>Non so neanche io rodolfo, e neanche io credo in quell&#039;erotismo letterario troppo fintamente torbido per essere reale (in poesia ve n&#039;è a piene mani),
ma non riesco neanche ad intrappolarlo nel solo senso della carnalità. Potremmo agganciarci a quel discorso sullo strumento e il virtuoso, a quel passaggio che mette in connessione le due cose, insomma qualcosa che tolga il corpo dall&#039;essere solo materia pornografica.
L&#039;erotismo raffigurato,narrato, d&#039;altra parte, ha quasi sempre posto al centro il corpo femminile, se fosse solo legato agli organi sessuali, perché quelli maschili non hanno ricevuto pari &quot;onore&quot; ?

ciao rodolfo

grazie 
lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so neanche io rodolfo, e neanche io credo in quell&#8217;erotismo letterario troppo fintamente torbido per essere reale (in poesia ve n&#8217;è a piene mani),<br />
ma non riesco neanche ad intrappolarlo nel solo senso della carnalità. Potremmo agganciarci a quel discorso sullo strumento e il virtuoso, a quel passaggio che mette in connessione le due cose, insomma qualcosa che tolga il corpo dall&#8217;essere solo materia pornografica.<br />
L&#8217;erotismo raffigurato,narrato, d&#8217;altra parte, ha quasi sempre posto al centro il corpo femminile, se fosse solo legato agli organi sessuali, perché quelli maschili non hanno ricevuto pari &#8220;onore&#8221; ?</p>
<p>ciao rodolfo</p>
<p>grazie<br />
lisa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 3 di rodolfo</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/06/gesti-3/#comment-726</link>
		<dc:creator>rodolfo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 22:30:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3572#comment-726</guid>
		<description>Non so...Spesso penso che l&#039;erotismo sia proprio nella pornografia, quella più spinta e a volte più squallida (secondo un senso comune). Altre volte penso che sia un problema di accesso al corpo e di accesso negato. Spesso credo che sia un fatto di simboli e allora emergono prepotenti quelli legati alla maternità. In ogni caso finisce per essere legato agli organi sessuali primari. Tutto il resto, alla fine, quell&#039;eros letterario, elegante, nobile, gentile o come lo si vuole chiamare, altro non mi sembra che un involucro dorato che avvolge la carne cruda. Ed io quell&#039;involucro credo di averlo stracciato da tempo...
Ciao, Lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so&#8230;Spesso penso che l&#8217;erotismo sia proprio nella pornografia, quella più spinta e a volte più squallida (secondo un senso comune). Altre volte penso che sia un problema di accesso al corpo e di accesso negato. Spesso credo che sia un fatto di simboli e allora emergono prepotenti quelli legati alla maternità. In ogni caso finisce per essere legato agli organi sessuali primari. Tutto il resto, alla fine, quell&#8217;eros letterario, elegante, nobile, gentile o come lo si vuole chiamare, altro non mi sembra che un involucro dorato che avvolge la carne cruda. Ed io quell&#8217;involucro credo di averlo stracciato da tempo&#8230;<br />
Ciao, Lisa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 2 di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/09/28/gesti-2/#comment-719</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 22:34:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3560#comment-719</guid>
		<description>Sì, rodolfo sapevo della mostra già da tempo. Anch&#039;io ci andrò e credo valga la pena, il Whitney Museum era nei miei fantasiosi progetti nel caso riuscissi a ritornare a New York e questa anticipazione mi sembra interessante...mi piacerebbe poi confrontare le impressioni.
Grazie per il link. 
Ti segnalo anche un piccolo libro: 

STRAND MARK-  EDWARD HOPPER. Un poeta legge un pittore, DONZELLI.

ciao
lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, rodolfo sapevo della mostra già da tempo. Anch&#8217;io ci andrò e credo valga la pena, il Whitney Museum era nei miei fantasiosi progetti nel caso riuscissi a ritornare a New York e questa anticipazione mi sembra interessante&#8230;mi piacerebbe poi confrontare le impressioni.<br />
Grazie per il link.<br />
Ti segnalo anche un piccolo libro: </p>
<p>STRAND MARK-  EDWARD HOPPER. Un poeta legge un pittore, DONZELLI.</p>
<p>ciao<br />
lisa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 2 di rodolfo</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/09/28/gesti-2/#comment-718</link>
		<dc:creator>rodolfo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 20:17:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3560#comment-718</guid>
		<description>http://www.vivaticket.it/evento.php?id_evento=299220&amp;op=campagnaMostre&amp;gclid=CJWkyKCTmp0CFRyFzAod2UuG1g</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vivaticket.it/evento.php?id_evento=299220&amp;op=campagnaMostre&amp;gclid=CJWkyKCTmp0CFRyFzAod2UuG1g" rel="nofollow">http://www.vivaticket.it/evento.php?id_evento=299220&amp;op=campagnaMostre&amp;gclid=CJWkyKCTmp0CFRyFzAod2UuG1g</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 2 di rodolfo</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/09/28/gesti-2/#comment-717</link>
		<dc:creator>rodolfo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 19:52:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3560#comment-717</guid>
		<description>A Milano sta per partire una mostra di Hopper. Non avrei mai pensato di andarci e invece ora credo che ci andrò...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Milano sta per partire una mostra di Hopper. Non avrei mai pensato di andarci e invece ora credo che ci andrò&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 2 di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/09/28/gesti-2/#comment-716</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 17:20:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3560#comment-716</guid>
		<description>Sfogliando un libro su Hopper avevo notato che i suoi personaggi non hanno mai un contatto fisico e ne ho data una mia interpretazione, magari solo mia, magari anche sbagliata, ma quando dicevo che la mia è una cultura ad occhio di bue e limitata, intendevo proprio questa mia mania di tornare su certe cose perché mi sembra che abbiano ancora cose da dirmi che si legano al presente.
mi fa piacere che tu lo abbia letto volentieri.

ciao rodolfo
lisa


p.s il &quot;perfetto&quot; mi piaceva :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sfogliando un libro su Hopper avevo notato che i suoi personaggi non hanno mai un contatto fisico e ne ho data una mia interpretazione, magari solo mia, magari anche sbagliata, ma quando dicevo che la mia è una cultura ad occhio di bue e limitata, intendevo proprio questa mia mania di tornare su certe cose perché mi sembra che abbiano ancora cose da dirmi che si legano al presente.<br />
mi fa piacere che tu lo abbia letto volentieri.</p>
<p>ciao rodolfo<br />
lisa</p>
<p>p.s il &#8220;perfetto&#8221; mi piaceva :-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 2 di rodolfo</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/09/28/gesti-2/#comment-715</link>
		<dc:creator>rodolfo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 16:33:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3560#comment-715</guid>
		<description>volevo dire che questo post è assolutamente esaustivo per uno come me che ha sempre guardato hopper con una certa superficialità.
ciao, lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>volevo dire che questo post è assolutamente esaustivo per uno come me che ha sempre guardato hopper con una certa superficialità.<br />
ciao, lisa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti # 2 di rodolfo</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/09/28/gesti-2/#comment-714</link>
		<dc:creator>rodolfo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 21:03:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3560#comment-714</guid>
		<description>perfetto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>perfetto!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti#1 di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/09/22/gesti1/#comment-703</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 09:47:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3534#comment-703</guid>
		<description>Anche i gesti come le parole racchiudono significati, il loro uso  disuso abuso a volte ci rappresenta o rappresenta un tipo di società più delle parole stesse. 
videocamera???  m&#039;intriga...chissà :-)

ciao
lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche i gesti come le parole racchiudono significati, il loro uso  disuso abuso a volte ci rappresenta o rappresenta un tipo di società più delle parole stesse.<br />
videocamera???  m&#8217;intriga&#8230;chissà :-)</p>
<p>ciao<br />
lisa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gesti#1 di rodolfo</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/09/22/gesti1/#comment-701</link>
		<dc:creator>rodolfo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 13:02:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=3534#comment-701</guid>
		<description>Già...no solo le parole. Ci sono anche i gesti che spesso sono anche più comunicativi. Vorrei vedere Lisa + videocamera digitale ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Già&#8230;no solo le parole. Ci sono anche i gesti che spesso sono anche più comunicativi. Vorrei vedere Lisa + videocamera digitale ;-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sa Sardinna : Case di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/08/16/sa-sardinna-case/#comment-685</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 10:36:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2543#comment-685</guid>
		<description>La Szymborska è una poetessa che amo molto , ironica e spiazzante...certo di certezze ce ne sono ben poche, ad esempio anch&#039;io sono sicura di essere la madre dei miei figli, di contro i miei figli su questo nutrono qualche perplessità :-)

ciao ste
lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Szymborska è una poetessa che amo molto , ironica e spiazzante&#8230;certo di certezze ce ne sono ben poche, ad esempio anch&#8217;io sono sicura di essere la madre dei miei figli, di contro i miei figli su questo nutrono qualche perplessità :-)</p>
<p>ciao ste<br />
lisa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sa Sardinna : Case di randagiamente</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/08/16/sa-sardinna-case/#comment-684</link>
		<dc:creator>randagiamente</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 22:27:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2543#comment-684</guid>
		<description>Vietnam

Donna, come ti chiami? - Non lo so.
Quando sei nata, da dove vieni? - Non lo so.
Perche’ ti sei scavata una tana sottoterra? - Non lo so.
Da quando ti nascondi qui? - Non lo so.
Perche’ mi hai morso la mano? - Non lo so.
Sai che non ti faremo del male? - Non lo so.
Da che parte stai? - Non lo so.
Ora c’e’ la guerra, devi scegliere. - Non lo so.
Il tuo villaggio esiste ancora? - Non lo so.
Questi sono i tuoi figli? - Si’.


Wislawa Szymborska</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vietnam</p>
<p>Donna, come ti chiami? &#8211; Non lo so.<br />
Quando sei nata, da dove vieni? &#8211; Non lo so.<br />
Perche’ ti sei scavata una tana sottoterra? &#8211; Non lo so.<br />
Da quando ti nascondi qui? &#8211; Non lo so.<br />
Perche’ mi hai morso la mano? &#8211; Non lo so.<br />
Sai che non ti faremo del male? &#8211; Non lo so.<br />
Da che parte stai? &#8211; Non lo so.<br />
Ora c’e’ la guerra, devi scegliere. &#8211; Non lo so.<br />
Il tuo villaggio esiste ancora? &#8211; Non lo so.<br />
Questi sono i tuoi figli? &#8211; Si’.</p>
<p>Wislawa Szymborska</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il mio nome è Legione: Demetrio Paolin di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/09/02/il-mio-nome-e-legione-demetrio-paolin/#comment-683</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 21:45:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2573#comment-683</guid>
		<description>ho ricevuto, e contavo di scriverti in questi giorni,grazie.
e grazie per i complimenti...non so, anch&#039;io avevo letto in rete autorevoli recensioni di questo romanzo e ho cercato di scrivere semplicemente una mia lettura. il fatto è che non è semplice, dopo tanti anni passati a scambiarci appunti, a volte negativi a volte no, trovarsi fra le mani il romanzo di un amico, romanzo tra l&#039;altro che già prima della sua pubblicazione aveva fatto discutere.
sono andata a leggermi il  tuo pezzo su lankelot e sono d&#039;accordo su quello che tu hai colto del &quot;dire&quot; che è forse, nei termini in cui tu ne parli, il fattore che funge da mediazione nella scrittura di demetrio.

http://www.lankelot.eu/index.php/2009/08/31/paolin-demetrio-il-mio-nome-e-legione/

(dimmi se per te va bene che io abbia messo il link)

ciao branco
lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho ricevuto, e contavo di scriverti in questi giorni,grazie.<br />
e grazie per i complimenti&#8230;non so, anch&#8217;io avevo letto in rete autorevoli recensioni di questo romanzo e ho cercato di scrivere semplicemente una mia lettura. il fatto è che non è semplice, dopo tanti anni passati a scambiarci appunti, a volte negativi a volte no, trovarsi fra le mani il romanzo di un amico, romanzo tra l&#8217;altro che già prima della sua pubblicazione aveva fatto discutere.<br />
sono andata a leggermi il  tuo pezzo su lankelot e sono d&#8217;accordo su quello che tu hai colto del &#8220;dire&#8221; che è forse, nei termini in cui tu ne parli, il fattore che funge da mediazione nella scrittura di demetrio.</p>
<p><a href="http://www.lankelot.eu/index.php/2009/08/31/paolin-demetrio-il-mio-nome-e-legione/" rel="nofollow">http://www.lankelot.eu/index.php/2009/08/31/paolin-demetrio-il-mio-nome-e-legione/</a></p>
<p>(dimmi se per te va bene che io abbia messo il link)</p>
<p>ciao branco<br />
lisa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sa Sardinna : Case di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/08/16/sa-sardinna-case/#comment-682</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 20:47:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2543#comment-682</guid>
		<description>grazie stefano per aver ricordato andrea parodi.
la Sardegna è una terra particolare, aspra e diffidente, almeno quella che ho conosciuta, quella chiusa fra le rocce, è una terra che affiora ma resta sempre in parte nascosta,è quasi umana.

ciao
lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie stefano per aver ricordato andrea parodi.<br />
la Sardegna è una terra particolare, aspra e diffidente, almeno quella che ho conosciuta, quella chiusa fra le rocce, è una terra che affiora ma resta sempre in parte nascosta,è quasi umana.</p>
<p>ciao<br />
lisa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il mio nome è Legione: Demetrio Paolin di andrea branco</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/09/02/il-mio-nome-e-legione-demetrio-paolin/#comment-681</link>
		<dc:creator>andrea branco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 13:32:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2573#comment-681</guid>
		<description>cavoli. io ho scritto un pezzo su lankelot mediocre, devo dire, forse l&#039;ho scritto troppo presto, o tardi, dopo la lettura. non saprei. questo tuo è spettacolare.
grande!

p.s. ma ricevesti la mail? (mandata con immenso ritardo su quanto avevo detto, sì)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cavoli. io ho scritto un pezzo su lankelot mediocre, devo dire, forse l&#8217;ho scritto troppo presto, o tardi, dopo la lettura. non saprei. questo tuo è spettacolare.<br />
grande!</p>
<p>p.s. ma ricevesti la mail? (mandata con immenso ritardo su quanto avevo detto, sì)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sa Sardinna : Case di randagiamente</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/08/16/sa-sardinna-case/#comment-680</link>
		<dc:creator>randagiamente</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 18:12:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2543#comment-680</guid>
		<description>non vorrei essere invadente, ma parlando di Sardegna mi sembra doveroso ricordare una grande voce di questa terra; voce, ahimé, ormai muta per sempre.

http://video.libero.it/app/play?id=2d6f399d4a996db9bd088bca86002f58</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non vorrei essere invadente, ma parlando di Sardegna mi sembra doveroso ricordare una grande voce di questa terra; voce, ahimé, ormai muta per sempre.</p>
<p><a href="http://video.libero.it/app/play?id=2d6f399d4a996db9bd088bca86002f58" rel="nofollow">http://video.libero.it/app/play?id=2d6f399d4a996db9bd088bca86002f58</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;unico modo di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/08/24/lunico-modo/#comment-679</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 16:37:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2551#comment-679</guid>
		<description>ti ringrazio angelica, sei stata molto gentile sia a leggermi che a lasciare questo tuo commento.

a presto
lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ti ringrazio angelica, sei stata molto gentile sia a leggermi che a lasciare questo tuo commento.</p>
<p>a presto<br />
lisa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Jack Spicer: [Dear Lorca, When I Translate One of Your Poems] di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/08/30/jack-spicer-dear-lorca-when-i-translate-one-of-your-poems/#comment-678</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 16:34:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2563#comment-678</guid>
		<description>grazie ste...faccio la dura ma poi in fondo...

ciao
lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie ste&#8230;faccio la dura ma poi in fondo&#8230;</p>
<p>ciao<br />
lisa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il mio nome è Legione: Demetrio Paolin di rodolfo</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/09/02/il-mio-nome-e-legione-demetrio-paolin/#comment-677</link>
		<dc:creator>rodolfo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 21:09:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2573#comment-677</guid>
		<description>Fuori tema, Lisa, 
ma mi piacerebbe leggessi qui

http://crescendosonoro.blogspot.com/2009/09/lo-strumento-e-il-virtuoso.html

vista la tua ostinazione a rifiutare Facebook
;-)

A presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fuori tema, Lisa,<br />
ma mi piacerebbe leggessi qui</p>
<p><a href="http://crescendosonoro.blogspot.com/2009/09/lo-strumento-e-il-virtuoso.html" rel="nofollow">http://crescendosonoro.blogspot.com/2009/09/lo-strumento-e-il-virtuoso.html</a></p>
<p>vista la tua ostinazione a rifiutare Facebook<br />
;-)</p>
<p>A presto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;unico modo di Angie</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/08/24/lunico-modo/#comment-676</link>
		<dc:creator>Angie</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 13:31:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2551#comment-676</guid>
		<description>Chiunque tu sia Tu Senti. E non solo.. traduci senza che appaia la separazione quasi impossibile ogni volta che si tenta di mettere in parola.
Davvero bella...

angelica_</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiunque tu sia Tu Senti. E non solo.. traduci senza che appaia la separazione quasi impossibile ogni volta che si tenta di mettere in parola.<br />
Davvero bella&#8230;</p>
<p>angelica_</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Jack Spicer: [Dear Lorca, When I Translate One of Your Poems] di rand.</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/08/30/jack-spicer-dear-lorca-when-i-translate-one-of-your-poems/#comment-675</link>
		<dc:creator>rand.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 18:12:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2563#comment-675</guid>
		<description>[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Q2JjJPDz3EE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;border=1]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://lunamareterra.wordpress.com/2009/10/18/ringrazio/"><img src="http://img.youtube.com/vi/Q2JjJPDz3EE/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Jack Spicer: [Dear Lorca, When I Translate One of Your Poems] di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/08/30/jack-spicer-dear-lorca-when-i-translate-one-of-your-poems/#comment-674</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 20:43:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2563#comment-674</guid>
		<description>caro ste, sono d&#039;accordo purché la vaghezza non diventi strumento  per compiacere o adulare o peggio proteggersi le spalle .
quello che intendo dire è che, nella poesia come nel dialogare quotidiano, dovrei tendere a quelle parole che più corrispondono a quello che intendo comunicare, posso non riuscirci, essere forse inadeguata ma appropriarsi  deliberatamente di uno stile di comunicazione che nel suo significato si presti ad infinite interpretazioni lo considero un fallimento.
la quota della me stessa che metto nelle parole è proprio nel senso che io intendo dare a quelle parole, non vedo perché questo  dovrebbe impedire a qualcuno di riconoscersi in quel senso.
il punto è che, secondo me, quella quota va riducendosi sempre più nonostante si parli di ego, autoreferenzialità, autofiction il reale della realtà resta sempre più sepolto non solo nelle pagine dei libri ma anche nei rapporti veri, ci si limita ad una sorta di vouyerismo reciproco. 

ad una presentazione di de luca sono andata quest&#039;estate.indubbiamente lui possiede un conversare affabulante, la location poi era splendida, io ero pure innamorata :-)

grazie stefano e grazie rodolfo ( che non è affatto in tarda età, direi invece in ritardo sull&#039;età, tra l&#039;altro sono io che mi sto organizzando per diventare una vecchia scontrosa:-)

lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro ste, sono d&#8217;accordo purché la vaghezza non diventi strumento  per compiacere o adulare o peggio proteggersi le spalle .<br />
quello che intendo dire è che, nella poesia come nel dialogare quotidiano, dovrei tendere a quelle parole che più corrispondono a quello che intendo comunicare, posso non riuscirci, essere forse inadeguata ma appropriarsi  deliberatamente di uno stile di comunicazione che nel suo significato si presti ad infinite interpretazioni lo considero un fallimento.<br />
la quota della me stessa che metto nelle parole è proprio nel senso che io intendo dare a quelle parole, non vedo perché questo  dovrebbe impedire a qualcuno di riconoscersi in quel senso.<br />
il punto è che, secondo me, quella quota va riducendosi sempre più nonostante si parli di ego, autoreferenzialità, autofiction il reale della realtà resta sempre più sepolto non solo nelle pagine dei libri ma anche nei rapporti veri, ci si limita ad una sorta di vouyerismo reciproco. </p>
<p>ad una presentazione di de luca sono andata quest&#8217;estate.indubbiamente lui possiede un conversare affabulante, la location poi era splendida, io ero pure innamorata :-)</p>
<p>grazie stefano e grazie rodolfo ( che non è affatto in tarda età, direi invece in ritardo sull&#8217;età, tra l&#8217;altro sono io che mi sto organizzando per diventare una vecchia scontrosa:-)</p>
<p>lisa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Jack Spicer: [Dear Lorca, When I Translate One of Your Poems] di randagiamente</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/08/30/jack-spicer-dear-lorca-when-i-translate-one-of-your-poems/#comment-673</link>
		<dc:creator>randagiamente</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 17:47:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2563#comment-673</guid>
		<description>beh, che ti devo dire, rodolfo, buon lavoro di &quot;alleggerimento&quot;! ogni forma di lavoro su se stessi presenta immancabilmente enormi difficoltà, quindi hai tutta la mia stima e la mia solidarietà, tanto più se mi parli di una tua presunta &quot;tarda età&quot;...

perfettamente d&#039;accordo, lisa, sul fatto che la priorità non dev&#039;essere quella di dire per farsi ascoltare. Io cercavo di porre l&#039;accento sulla reciprocità che considero essenziale in ogni rapporto e quindi in ogni forma di comunicazione. Per cui, certo, non dire per essere ascoltati, ma semmai ascoltare (guardare, toccare, annusare) per poter dire. Cosa questa che, permettimi una piccola certezza, è sicuramente fondamentale anche per te e per la tua poesia.

Ora però mi perdonerai se ti sembrerà ch&#039;io voglia ribaltare completamente l&#039;orizzonte del tuo discorso, magari per puro esercizio di dialettica (ti assicuro che non sarebbe da me), ma devo dirti che la vaghezza delle parole è una grandissima fortuna. Una fortuna immensa. E&#039; la condizione della tua stessa poesia. Perché se le tue parole avessero il potere che tu incautamente auspichi, parlerebbero di un&#039;unica persona al mondo, cioè di te stessa. Direbbero esattamente tutto ciò che solo tu senti, tutto ciò che solo tu vivi, tutto ciò che solo tu sei. Si esaurirebbero quindi in un tuo onanistico rimirarti allo specchio osservandoti da mille angolazioni diverse. E non direbbero un bel niente a nessuno, perché nessuno può sentire con la sensibilità di un altro, né vivere la vita e le esperienze di un altro. 
La vaghezza delle parole, che tu tanto aborri, è la condizione indispensabile di ogni comunicazione, perché permette di prescindere da tutta una serie infinita di dettagli che, se considerati, bloccherebbero ogni discorso, rendendolo un&#039;impresa tanto ardua da essere del tutto impossibile. E&#039; ciò che permette a me, che ti leggo, di cogliere nella mia sensibilità qualcosa che la tua sensibilità ha avuto il potere di richiamare. E&#039; ciò che permette di fondare un terreno comune su cui giocare il nostro gioco. Ma se il tuo discorso fosse tanto limpido da dire tutto di te, non potrebbe più parlare in alcun modo anche di me.

Alla fine credo che sia solo un problema di parole scritte. Perché tutto quello che manca alle parole è solo la presenza di chi le pronuncia, il suono della sua voce. Io non credo mi sarei mai innamorato di Erri de Luca solo grazie ai suoi scritti. L&#039;ho amato quando ho visto la sua faccia, e l&#039;ho sentito parlare. 

Credo che se la poesia ha un senso, sia quello di esprimere qualcosa di assolutamente personale scavando tanto a fondo dentro la nostra particolarità da riuscire ad attingere all&#039;universalità. Ma senza l&#039;aura indistinta di cui ogni nostra parola è circondata, tutto ciò non sarebbe affatto possibile.
Perdonate la prolissità.
ste(fano)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh, che ti devo dire, rodolfo, buon lavoro di &#8220;alleggerimento&#8221;! ogni forma di lavoro su se stessi presenta immancabilmente enormi difficoltà, quindi hai tutta la mia stima e la mia solidarietà, tanto più se mi parli di una tua presunta &#8220;tarda età&#8221;&#8230;</p>
<p>perfettamente d&#8217;accordo, lisa, sul fatto che la priorità non dev&#8217;essere quella di dire per farsi ascoltare. Io cercavo di porre l&#8217;accento sulla reciprocità che considero essenziale in ogni rapporto e quindi in ogni forma di comunicazione. Per cui, certo, non dire per essere ascoltati, ma semmai ascoltare (guardare, toccare, annusare) per poter dire. Cosa questa che, permettimi una piccola certezza, è sicuramente fondamentale anche per te e per la tua poesia.</p>
<p>Ora però mi perdonerai se ti sembrerà ch&#8217;io voglia ribaltare completamente l&#8217;orizzonte del tuo discorso, magari per puro esercizio di dialettica (ti assicuro che non sarebbe da me), ma devo dirti che la vaghezza delle parole è una grandissima fortuna. Una fortuna immensa. E&#8217; la condizione della tua stessa poesia. Perché se le tue parole avessero il potere che tu incautamente auspichi, parlerebbero di un&#8217;unica persona al mondo, cioè di te stessa. Direbbero esattamente tutto ciò che solo tu senti, tutto ciò che solo tu vivi, tutto ciò che solo tu sei. Si esaurirebbero quindi in un tuo onanistico rimirarti allo specchio osservandoti da mille angolazioni diverse. E non direbbero un bel niente a nessuno, perché nessuno può sentire con la sensibilità di un altro, né vivere la vita e le esperienze di un altro.<br />
La vaghezza delle parole, che tu tanto aborri, è la condizione indispensabile di ogni comunicazione, perché permette di prescindere da tutta una serie infinita di dettagli che, se considerati, bloccherebbero ogni discorso, rendendolo un&#8217;impresa tanto ardua da essere del tutto impossibile. E&#8217; ciò che permette a me, che ti leggo, di cogliere nella mia sensibilità qualcosa che la tua sensibilità ha avuto il potere di richiamare. E&#8217; ciò che permette di fondare un terreno comune su cui giocare il nostro gioco. Ma se il tuo discorso fosse tanto limpido da dire tutto di te, non potrebbe più parlare in alcun modo anche di me.</p>
<p>Alla fine credo che sia solo un problema di parole scritte. Perché tutto quello che manca alle parole è solo la presenza di chi le pronuncia, il suono della sua voce. Io non credo mi sarei mai innamorato di Erri de Luca solo grazie ai suoi scritti. L&#8217;ho amato quando ho visto la sua faccia, e l&#8217;ho sentito parlare. </p>
<p>Credo che se la poesia ha un senso, sia quello di esprimere qualcosa di assolutamente personale scavando tanto a fondo dentro la nostra particolarità da riuscire ad attingere all&#8217;universalità. Ma senza l&#8217;aura indistinta di cui ogni nostra parola è circondata, tutto ciò non sarebbe affatto possibile.<br />
Perdonate la prolissità.<br />
ste(fano)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Jack Spicer: [Dear Lorca, When I Translate One of Your Poems] di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/08/30/jack-spicer-dear-lorca-when-i-translate-one-of-your-poems/#comment-672</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 17:05:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2563#comment-672</guid>
		<description>ste, intanto provo a dirti la mia. anche l&#039;ascolto così posto si ricopre di un&#039;aura idealistica. L&#039;ascolto è parte del comunicare e non necessariamente l&#039;unico aspetto, la mia priorità non dovrebbe essere dire per essere ascoltata, ma cercare di dire qualcosa che merita l&#039;ascolto, se privo in parte o totalmente ciò che dico del suo esatto significato che senso avrebbe? sarebbe un po&#039; come accarezzare un cane distrattamente e ricevere in cambio una leccatina, certo c&#039;è stata comunicazione, ad un&#039;azione è seguita una reazione, entrambe però prive del contenuto del loro significato.
se ci è permesso dire - mi piacciono le belle figliole- è anche perché possiamo attribuire a questa frase quella vaghezza secondo la quale essa è innocente o offensiva, quindi assolta da chi in fondo trova conveniente la vaghezza e condannata da chi nella vaghezza riconosce la possibile offesa, né una parte né l&#039;altra si riconoscerà in quella frase ed entrambe le parti continueranno ad usarla nel suo non-significato che farà più comodo.
Le parole hanno un senso e io sono d&#039;accordo con Spicer quando dice che sovraccaricarle di significati o defraudarle da quello che hanno  è semplicemente scavare una via di fuga.
La comunicazione può essere ascolto reciproco solo se scegliamo di farci rappresentare da ciò che diciamo nel suo significato reale sennò è semplicemente aria fritta che gira.
ecco credo che rodolfo vada verso il disincanto perché non crede più che questo possa accadere, io da parte mia attraverso la gestione della delusione allontano il &quot;game over&quot; e mi concedo ancora qualche tentativo,in fondo penso che si fallisca più nel dire che nel recepire, mi dico sempre - potevo dirlo meglio?ho detto esattamente quello che volevo dire? - infatti ciò che più ammiro è la sicurezza di tanti, e queste due parole &quot;sì&quot; e &quot;no&quot;.

ciao
lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ste, intanto provo a dirti la mia. anche l&#8217;ascolto così posto si ricopre di un&#8217;aura idealistica. L&#8217;ascolto è parte del comunicare e non necessariamente l&#8217;unico aspetto, la mia priorità non dovrebbe essere dire per essere ascoltata, ma cercare di dire qualcosa che merita l&#8217;ascolto, se privo in parte o totalmente ciò che dico del suo esatto significato che senso avrebbe? sarebbe un po&#8217; come accarezzare un cane distrattamente e ricevere in cambio una leccatina, certo c&#8217;è stata comunicazione, ad un&#8217;azione è seguita una reazione, entrambe però prive del contenuto del loro significato.<br />
se ci è permesso dire &#8211; mi piacciono le belle figliole- è anche perché possiamo attribuire a questa frase quella vaghezza secondo la quale essa è innocente o offensiva, quindi assolta da chi in fondo trova conveniente la vaghezza e condannata da chi nella vaghezza riconosce la possibile offesa, né una parte né l&#8217;altra si riconoscerà in quella frase ed entrambe le parti continueranno ad usarla nel suo non-significato che farà più comodo.<br />
Le parole hanno un senso e io sono d&#8217;accordo con Spicer quando dice che sovraccaricarle di significati o defraudarle da quello che hanno  è semplicemente scavare una via di fuga.<br />
La comunicazione può essere ascolto reciproco solo se scegliamo di farci rappresentare da ciò che diciamo nel suo significato reale sennò è semplicemente aria fritta che gira.<br />
ecco credo che rodolfo vada verso il disincanto perché non crede più che questo possa accadere, io da parte mia attraverso la gestione della delusione allontano il &#8220;game over&#8221; e mi concedo ancora qualche tentativo,in fondo penso che si fallisca più nel dire che nel recepire, mi dico sempre &#8211; potevo dirlo meglio?ho detto esattamente quello che volevo dire? &#8211; infatti ciò che più ammiro è la sicurezza di tanti, e queste due parole &#8220;sì&#8221; e &#8220;no&#8221;.</p>
<p>ciao<br />
lisa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Jack Spicer: [Dear Lorca, When I Translate One of Your Poems] di rodolfo</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/08/30/jack-spicer-dear-lorca-when-i-translate-one-of-your-poems/#comment-671</link>
		<dc:creator>rodolfo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 14:56:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2563#comment-671</guid>
		<description>Hai assolutamente ragione, ste (stefano?).
Il fatto è che di razionalismo mi sono nutrito da sempre utilizzandolo spesso, nel corso della vita, come arma ideologica, da marxista convinto, per altro, quale mi considero ancora. Tuttavia, in tarda età, questa concezione monolitica la sto lentamente sgretolando (e questo è un motivo per cui posso condividere il tuo commento, credo) anche se il lavoro è faticoso e non è detto che mi rimanga sufficiente tempo per portarlo a termine. Mi trascino troppe ingombranti macerie ideologiche, del resto, che mi appesantiscono...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai assolutamente ragione, ste (stefano?).<br />
Il fatto è che di razionalismo mi sono nutrito da sempre utilizzandolo spesso, nel corso della vita, come arma ideologica, da marxista convinto, per altro, quale mi considero ancora. Tuttavia, in tarda età, questa concezione monolitica la sto lentamente sgretolando (e questo è un motivo per cui posso condividere il tuo commento, credo) anche se il lavoro è faticoso e non è detto che mi rimanga sufficiente tempo per portarlo a termine. Mi trascino troppe ingombranti macerie ideologiche, del resto, che mi appesantiscono&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Jack Spicer: [Dear Lorca, When I Translate One of Your Poems] di randagiamente</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/08/30/jack-spicer-dear-lorca-when-i-translate-one-of-your-poems/#comment-670</link>
		<dc:creator>randagiamente</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 07:23:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2563#comment-670</guid>
		<description>permettimi, Rodolfo, di dissentire. La comunicazione totale di cui parli è solo un mito razionalistico. Dovresti considerare che forse ciò che la nostra mente partorisce e che noi pretenderemmo di far passare intatto da mente a mente non ha poi tutta questa enorme importanza. 
La comunicazione non riguarda la linguistica, è un evento di un altro livello, puoi chiamarlo metalinguistico, o spirituale. La vera comunicazione tra esseri umani è comunicazione di una disponibilità all&#039;ascolto. E&#039; comunicazione di un&#039;apertura. 
Ciò che ad ognuno di noi interessa veramente non è far conoscere l&#039;esatto significato di ogni nostra parola pronunciata, ma è sapere che esiste qualcuno disponibile ad accoglierci, ad abbracciare noi o, visto il tema, le nostre parole. Quali siano poi queste parole, forse, scusatemi l&#039;eresia, non è proprio così importante.
Quanto alla solitudine, in questa prospettiva per me è solo la scelta di chi decide di chiudersi all&#039;ascolto degli altri. E considerando, come ti propongo, la vita solo in un&#039;ottica di relazione, è una scelta di morte.
ste</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>permettimi, Rodolfo, di dissentire. La comunicazione totale di cui parli è solo un mito razionalistico. Dovresti considerare che forse ciò che la nostra mente partorisce e che noi pretenderemmo di far passare intatto da mente a mente non ha poi tutta questa enorme importanza.<br />
La comunicazione non riguarda la linguistica, è un evento di un altro livello, puoi chiamarlo metalinguistico, o spirituale. La vera comunicazione tra esseri umani è comunicazione di una disponibilità all&#8217;ascolto. E&#8217; comunicazione di un&#8217;apertura.<br />
Ciò che ad ognuno di noi interessa veramente non è far conoscere l&#8217;esatto significato di ogni nostra parola pronunciata, ma è sapere che esiste qualcuno disponibile ad accoglierci, ad abbracciare noi o, visto il tema, le nostre parole. Quali siano poi queste parole, forse, scusatemi l&#8217;eresia, non è proprio così importante.<br />
Quanto alla solitudine, in questa prospettiva per me è solo la scelta di chi decide di chiudersi all&#8217;ascolto degli altri. E considerando, come ti propongo, la vita solo in un&#8217;ottica di relazione, è una scelta di morte.<br />
ste</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Jack Spicer: [Dear Lorca, When I Translate One of Your Poems] di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/08/30/jack-spicer-dear-lorca-when-i-translate-one-of-your-poems/#comment-669</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 22:02:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2563#comment-669</guid>
		<description>volevo chiarire che non facevo alcun riferimento alle &quot;mie parole&quot; nel senso letterario della cosa...sopratttutto perché direi di non essere  proprio nella fase di &quot;autostima a mille&quot; :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>volevo chiarire che non facevo alcun riferimento alle &#8220;mie parole&#8221; nel senso letterario della cosa&#8230;sopratttutto perché direi di non essere  proprio nella fase di &#8220;autostima a mille&#8221; :-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Jack Spicer: [Dear Lorca, When I Translate One of Your Poems] di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/08/30/jack-spicer-dear-lorca-when-i-translate-one-of-your-poems/#comment-668</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 20:46:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2563#comment-668</guid>
		<description>bada rodolfo...non è che io stia messa meglio, non accetto però che il disincanto di cui tu dici e che anche capisco, prenda il sopravvento. Il disincanto lascia che siano gli altri ad appropriarsi di ciò che è tuo, lascia che siano loro ad assoggettarlo e governarlo, e la solitudine  che credi di aver deciso tu, è decisa dagli altri.
più che altro le “cose” mi deludono, fortemente, ma in qualche strano modo continuo a farmele appartenere, sono io a decidere se tenermele così come sono,  o se gettarle via, in qualche modo così si arriva in fondo.
guarda questa foto, la didascalia non lo dice ma in realtà  Spicer sta semplicemente ascoltando una partita di baseball, sembra deluso, e forse lo è, forse la sua squadra sta perdendo,mi piace la sua posizione, sembra non appartenere a questi tempi in cui tutti si preoccupano di sembrare più “dritti”,  sembra cinematografica, e se provo ad immaginarlo malato e morente mentre dice- le mie parole mi hanno fatto questo- che è una cosa terribile da dire per un  poeta e terribile per chiunque, lo immagino così,  deluso ma ancora se stesso.

ciao
lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bada rodolfo&#8230;non è che io stia messa meglio, non accetto però che il disincanto di cui tu dici e che anche capisco, prenda il sopravvento. Il disincanto lascia che siano gli altri ad appropriarsi di ciò che è tuo, lascia che siano loro ad assoggettarlo e governarlo, e la solitudine  che credi di aver deciso tu, è decisa dagli altri.<br />
più che altro le “cose” mi deludono, fortemente, ma in qualche strano modo continuo a farmele appartenere, sono io a decidere se tenermele così come sono,  o se gettarle via, in qualche modo così si arriva in fondo.<br />
guarda questa foto, la didascalia non lo dice ma in realtà  Spicer sta semplicemente ascoltando una partita di baseball, sembra deluso, e forse lo è, forse la sua squadra sta perdendo,mi piace la sua posizione, sembra non appartenere a questi tempi in cui tutti si preoccupano di sembrare più “dritti”,  sembra cinematografica, e se provo ad immaginarlo malato e morente mentre dice- le mie parole mi hanno fatto questo- che è una cosa terribile da dire per un  poeta e terribile per chiunque, lo immagino così,  deluso ma ancora se stesso.</p>
<p>ciao<br />
lisa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Jack Spicer: [Dear Lorca, When I Translate One of Your Poems] di rodolfo</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/08/30/jack-spicer-dear-lorca-when-i-translate-one-of-your-poems/#comment-667</link>
		<dc:creator>rodolfo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 16:54:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2563#comment-667</guid>
		<description>Saremmo proprio una bella coppia. Io demolisco e tu ricuci...
Resta il mio profondo disincanto. La mia condanna alla solitudine.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Saremmo proprio una bella coppia. Io demolisco e tu ricuci&#8230;<br />
Resta il mio profondo disincanto. La mia condanna alla solitudine.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Jack Spicer: [Dear Lorca, When I Translate One of Your Poems] di lisa</title>
		<link>http://lunamareterra.wordpress.com/2009/08/30/jack-spicer-dear-lorca-when-i-translate-one-of-your-poems/#comment-666</link>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 22:59:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lunamareterra.wordpress.com/?p=2563#comment-666</guid>
		<description>La parola, l&#039;uso che ne facciamo è questo il punto : l&#039;affievolirsi della sua corrispondenza con il reale. L&#039;incomunicabilità nasce dalla destrutturazione o da un sovraccarico in atto fra parola-realtà.
Ma è davvero un punto di non ritorno? Non lo so.
Vedi rodolfo, ho messo in grassetto l&#039;anno in cui questo libro di Spicer è uscito a sottolineare quanto certi temi di allora continuino ad essere irrisolti, e personalmente non faccio distinzione fra poesia e prosa poichè credo che certe tematiche coinvolgano entrambe,  ma anche per porre l&#039;accento su un modo di far critica originale ma che non sfianchi.
questo breve testo a mio parere contiene più di uno spunto per riflettere su come si possa far uso delle parole, che sia in una poesia o in un romanzo o parlando al telefono con un amico.
spero di poter completare a breve di ricopiare i testi originali (confesso è la parte che più odio questa:-)) e  aggiungere altri tasselli di questa raccolta.

io non so se ho capito,ma giuro che ci provo :-)
ciao 
grazie
lisa

p.s ah...la telepatia. Spicer diceva di essere in contatto con i marziani  attraverso onde radio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La parola, l&#8217;uso che ne facciamo è questo il punto : l&#8217;affievolirsi della sua corrispondenza con il reale. L&#8217;incomunicabilità nasce dalla destrutturazione o da un sovraccarico in atto fra parola-realtà.<br />
Ma è davvero un punto di non ritorno? Non lo so.<br />
Vedi rodolfo, ho messo in grassetto l&#8217;anno in cui questo libro di Spicer è uscito a sottolineare quanto certi temi di allora continuino ad essere irrisolti, e personalmente non faccio distinzione fra poesia e prosa poichè credo che certe tematiche coinvolgano entrambe,  ma anche per porre l&#8217;accento su un modo di far critica originale ma che non sfianchi.<br />
questo breve testo a mio parere contiene più di uno spunto per riflettere su come si possa far uso delle parole, che sia in una poesia o in un romanzo o parlando al telefono con un amico.<br />
spero di poter completare a breve di ricopiare i testi originali (confesso è la parte che più odio questa:-)) e  aggiungere altri tasselli di questa raccolta.</p>
<p>io non so se ho capito,ma giuro che ci provo :-)<br />
ciao<br />
grazie<br />
lisa</p>
<p>p.s ah&#8230;la telepatia. Spicer diceva di essere in contatto con i marziani  attraverso onde radio&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
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