
Usciranno prima o poi da questo posto
anche questa notte finirà, come deve.
Loro se ne stanno seduti, danno le spalle al vuoto della strada,
non aspettano nessuno
e non entrerà più nessuno ormai, solo il barista guarda fuori,
c’è d’aspettare, c’è solo d’aspettare che la luce mangi le ombre
e poi anche questo posto svanirà nello schianto dell’alba.
Loro dimenticheranno di essersi mai incontrati,
dimenticheranno il nome della strada, il nome del bar
e anche tutto quanto si sono detti,
lui si trascinerà fino a casa, e avrà ancora la sensazione della sua pelle bianca
e la voglia stanca di passarle la mano fra i capelli,
metterla in quel fuoco, prenderne il calore
prima di infilarsi fra le lenzuola,
lei, lei vorrà cancellarla questa notte,
vorrà scordare la cenere della sigaretta sul rosso del mogano
la schiena curva dell’uomo che ha di fronte
e l’odore del caffè nel suono di una voce che continua a parlarle,
il rossetto che si asciuga sulle labbra
- dio ti ringrazio -si dirà – almeno mi ha risparmiato il suo sguardo,
non l’avrei sopportato- e poi penserà che lei meritava di meglio
di tutto questo. Lei meritava di avere un uomo che la portava a cena,
e che le accostava la sedia mentre si sedeva
e il suo viso sarebbe stato bello alla luce soffusa delle candele,
e con lui avrebbe riso senza un motivo e la sua bocca sarebbe stata un be bop
-sì -dirà lei- non li avrei sopportati i suoi occhi, quel colore che hanno,
quel colore sbagliato -come questa notte,
e continuerà ancora a pensare a tutto questo quando
finalmente tornerà a casa, nella sua stanza al settimo piano
e si toglierà le scarpe e anche quello stupido
vestito rosso e lo lascerà cadere sulla poltrona
e, fin dal primo chiarore, il giorno
continuerà ad avere lo stesso fottuto silenzio della notte
e la sua solitudine non avrà più scuse


2 comments
Comments feed for this article
Agosto 5, 2009 a 7:10 pm
BellaLu!
adoro hopper, la tua interpretazione è bella
Agosto 6, 2009 a 7:43 am
lisa
In ottobre, se non sbaglio, a Milano dovrebbe esserci una mostra dedicata a Hopper.
grazie
lisa