Più o meno un anno fa ho terminato di scrivere questa cosa. Da allora il suo destino ha preso uno strano verso in cui si avvicendavano stati nebulosi ad altri più limpidi, e in cui la direzione che avrebbe preso non era mai certa. Ora credo che sia giunto il momento di “lasciarlo andare” per essere coerente con quello che spesso mi son ritrovata a dire ad amici e amiche che, come me con “La dislessia delle cose” ,finivano col trattenere a tempo indeterminato alcune cose scritte, mescolando in un ambiguo unico sentimento un senso di fallimento a quello di sereno appagamento.
In parte l’ho già proposta qui, e il suo “destino senza alcun destino” è un altro piccolo tassello nella mia esperienza nel mondo della poesia da cui ho imparato qualcosa.



4 comments
Comments feed for this article
Ottobre 4, 2008 a 9:48 pm
rodolfo
Non vedo nulla.
E’ un problema mio?
Ottobre 5, 2008 a 7:12 am
lisa
rodolfo, a te posso chiederlo. L’ho inserito come documento Word per non modificare l’impaginazione. A me si apre cliccando su LA, hai provato? Fammi sapere ché se non va provo a fare altrimenti.
grazie
ciao
lisa
Ottobre 5, 2008 a 7:38 am
rodolfo
Tutto OK, Lisa, funziona perfettamente
Ottobre 5, 2008 a 7:47 am
lisa
grazie rodolfo…io sono estremamente approssimativa col pc, il più delle volte vado a naso.ma poi non so se tecnicamente sia ortodosso e soprattutto funzionante…per farla breve sono una frana :-)
grazie ancora
lisa