I tuoi occhi.
su di me sono un’altra me che vive in te
sono la proiezione del film di tutte le disillusioni:
un’altra storia che si ripete
con un finale già scritto fin dall’inizio.
Cancelli, cancelli,
mi fai scarna
fino a farmi in un corsivo solo di carne:
è questa la tua vendetta sull’esistenza
che fra debiti di parole ti schiaccia addosso
l’ossido di un altro mattino
e nel superfluo di me che cade a terra
avevi già perso l’ultimo credo di tenerezza
che ancora si compie nell’esistenza prima che svanisca