Per un attimo è rimasto tutto in equilibrio poi
il perfetto angolo di luce
si è spento nello scatto della porta, i contorni delle cose
sono sbiaditi nella penombra della stanza, sul tavolo
il tuo bicchiere è diventato un bicchiere
il tuo odore ha perso la sua forma,
le nostre voci sono scivolate lente sulle pareti senza un suono
per pochi istanti il calore del tuo corpo ha pulsato sotto le mie unghie,
poi il vuoto ha ingoiato ogni cosa
nel silenzio un’eco di risacca ha galleggiato nella stanza
e quando tutto ha toccato terra
di quell’inutile naufragio non era rimasto già più niente
né ce ne sarebbe stata traccia sulle pagine dei quotidiani


No comments yet
Feed dei commenti di questo articolo